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Modena, vicino rumoroso al terzo processo per stalking

Carlo Gregori
Modena, vicino rumoroso al terzo processo per stalking

Baccano infernale dal soffitto ad ogni ora del giorno e della notte per una coppia di sessantenni che abita in zona San Pio X a Modena: il 49enne del piano di sopra è ancora una volta imputato per stalking: sarà processato in maggio dopo un patteggiamento e una condanna. Nonostante una lunga lista di richiami dell'amministratiore condominiale, l'avviso della Questura e una misura cautelare del giudice prosegue imperterrito a far rumore e offendere

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MODENA. Vivono con i tappi nelle orecchie. Sono nove anni che la loro vita è diventata un inferno. Dal piano di sopra è un susseguirsi di grida, rumori di mobili spostati, botte e a volte anche offese fatte direttamente sul pianerottolo. Ormai lo conoscono bene anche le forze e dell’ordine e i magistrati. E ieri per la terza volta è stato rinviato a giudizio per stalking.


Si tratta di un 49enne modenese residente in via Pacchioni, zona San Pio X (lo difende l’avvocato Gianfranco Balugani). Un disoccupato con famiglia che abita al terzo piano e resta spesso per ore e ore nel suo appartamento rendendo impossibile la vita a quelli che abitano sotto. A tutte le ore, comprese quelle notturne (sono parte civile, assistite dall’avvocato Lorena Ricchi).
Le due famiglie abitano in appartamenti di proprietà, quindi nessuno ha intenzione di andarsene. Quelli “di sotto” sono due sessantenni con figlio adulti che abitano altrove.


Nel 2009 la loro vita è improvvisamente cambiata con l’insediamento del nuovo vicino con i familiari nell’appartamento al piano superiore. Da allora è strato un susseguirsi di richiami, lettere all’amministratore condominiale, segnalazioni. Tutto inutile. E poi via con denunce, “avvisi” per stalking della Questura e a una misura cautelare.


Il primo processo era terminato nel 2011 con un patteggiamento a otto mesi, pena sospesa. Se un altro vicino poteva restare intimidito e smetterla, il 49enne di via Pacchioni non ha mai desistito. Sono cominciati subito rumori di notte, botte contro i muri, grida a ogni ora. I due coniugi del piano di sotto, carichi di ansia e stanchi di vedere ballare il soffitto e dopo altre notti in bianco, hanno ripresentato denuncia. Anche in questo caso la trafila è stata un rinvio a giudizio per stalking e alla fine una condanna a un anno e due mesi. Il vicino molesto ha impugnato la condanna e ora il secondo processo è in appello.

Nel frattempo ha subito rincominciato sempre con la solita trafila di baccano, considerando che passa gran parte delle giornate in casa. È scattata così la terza denuncia e ieri davanti al giudice il vicino è strato rinviato ancora a processo. La prima udienza si terrà in maggio. Intanto sta per essere presentata la quarta denuncia sempre per i rumori, questa volta pare registrati. L’accusa è ancora di stalking. Quelli del piano di sotto non hanno altro strumento per fermarlo che ricorrere alle vie legali ma finora i risultati sono stati modesti. In attesa del terzo processo.

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