Modena. Portinaia sventa truffa a 90enne
In via Barbieri: «Quel giovane mi aveva insospettito e così l’ho affrontato»
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Se a Sassuolo, come raccontiamo a pagina 31, sono stati i carabinieri ad insospettirsi e poi ad arrestare una coppia di ladri truffatori, in città, in via Barbieri, è stata una decisa e coraggiosa portinaia ad aver salvato una novantenne da un truffa che ormai stava per essere consumata. L’anziana infatti, nonostante il bandito fosse già stato messo in fuga dalla provvidenziale Tamara, continuava a disperarsi per il figlio che, come le aveva fatto credere il giovane truffatore, aveva qualche ora prima ucciso una persona in un incidente in auto e si trovava nei guai in caserma dai carabinieri, guai da cui poteva subito togliersi se fosse stata disponibile una congrua somma di denaro.
«Quella povera signora - racconta la portinaia Tamara, da 13 anni angelo custode del condominio con una cinquantina di famiglie in via Barbieri - piangeva, si agitava, voleva cercare ancora del denaro, cercava il cellulare, non riusciva a chiamare il figlio “in pericolo” e nemmeno l’altro suo figlio. L’ho abbracciata, stretta forte perché si calmasse ma non è stato semplice. Era sempre sconvolta».
Pochi minuti prima infatti aveva ricevuto la visita del ladro truffatore che si era presentato come un carabiniere.
«Era poco prima di mezzogiorno - racconta Tamara - ed io ero fortunatamente nei pressi della portineria, vicino alla porta a vetri dell'ingresso condominiale. Ho visto un giovane, sui 25 anni, ben vestito e pulito in viso guardare i campanelli e suonare al primo piano. So che lì vi abita una signora molto anziana. Ho sentito che la signora ha aperto, io mi sono messa davanti al giovane chiedendo cosa volesse. Faccio così, anche quando si presentano quelli col tesserino, quelli che dicono di essere di questa o quella ditta. Se vogliono fare “affari” o contratti, che li facciano dal campanello, non devono aggirarsi per le scale suonando a tutti. In questo caso il giovane ha detto che aveva un appuntamento».
«Ma ho visto che è salito al primo piano e non trovava subito l’appartamento della donna, che procedeva a caso. Mi sono insospettita. Sono andata davanti al portone dell’anziana e ho sentito lei che urlava: “Noo, mio figlio ... che brutta cosa.... adesso cosa posso fare..., oddio...”. Allora ho suonato, mi sono attaccata al campanello. È subito uscito il 25enne che mi è venuto addosso, mi ha come spinto indietro col petto, con il corpo, senza alzare le mani. Dicendo che avrebbe poi mandato il maresciallo... la signora era sconvolta, cercava piangendo di trovare del denaro...»
Poi, un’ora dopo, il giovane con una complice, è entrato in azione a Sassuolo ed è stato arrestato.
Stefano Totaro
«Quella povera signora - racconta la portinaia Tamara, da 13 anni angelo custode del condominio con una cinquantina di famiglie in via Barbieri - piangeva, si agitava, voleva cercare ancora del denaro, cercava il cellulare, non riusciva a chiamare il figlio “in pericolo” e nemmeno l’altro suo figlio. L’ho abbracciata, stretta forte perché si calmasse ma non è stato semplice. Era sempre sconvolta».
Pochi minuti prima infatti aveva ricevuto la visita del ladro truffatore che si era presentato come un carabiniere.
«Era poco prima di mezzogiorno - racconta Tamara - ed io ero fortunatamente nei pressi della portineria, vicino alla porta a vetri dell'ingresso condominiale. Ho visto un giovane, sui 25 anni, ben vestito e pulito in viso guardare i campanelli e suonare al primo piano. So che lì vi abita una signora molto anziana. Ho sentito che la signora ha aperto, io mi sono messa davanti al giovane chiedendo cosa volesse. Faccio così, anche quando si presentano quelli col tesserino, quelli che dicono di essere di questa o quella ditta. Se vogliono fare “affari” o contratti, che li facciano dal campanello, non devono aggirarsi per le scale suonando a tutti. In questo caso il giovane ha detto che aveva un appuntamento».
«Ma ho visto che è salito al primo piano e non trovava subito l’appartamento della donna, che procedeva a caso. Mi sono insospettita. Sono andata davanti al portone dell’anziana e ho sentito lei che urlava: “Noo, mio figlio ... che brutta cosa.... adesso cosa posso fare..., oddio...”. Allora ho suonato, mi sono attaccata al campanello. È subito uscito il 25enne che mi è venuto addosso, mi ha come spinto indietro col petto, con il corpo, senza alzare le mani. Dicendo che avrebbe poi mandato il maresciallo... la signora era sconvolta, cercava piangendo di trovare del denaro...»
Poi, un’ora dopo, il giovane con una complice, è entrato in azione a Sassuolo ed è stato arrestato.
Stefano Totaro
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