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Spara ai colombi, arma restituita 

Spara ai colombi, arma restituita 

Gli era stata revocata dalla polizia, ma il Tar annulla la decisione

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MIRANDOLA. Abita in un palazzo di Mirandola, in zona ospedale, davanti al quale volatili di passaggio venivano spesso trovati a terra, abbattuti da armi da fuoco.
La polizia ha effettuato qualche sopralluogo, ha raccolto testimonianze di persone che riferivano di aver udito i colpi provenire dal palazzo, ha accertato che l’unica persona in possesso di armi - non poche - era uno degli inquilini. E così hanno inoltrato una relazione alla Procura, sequestrando le armi e ipotizzando a carico del mirandolese in questione il reato di “uccisione di animali”. Contestualmente, la Questura nell’ottobre 2010 ha revocato all’uomo la licenza di porto di fucile per uso tiro a volo, imponendogli al tempo stesso il divieto di detenzione di armi e munizioni.
Ma A. T., conosciuto in città, non si è arreso. Tanto che la Procura di Modena ha archiviato il procedimento, in mancanza di prove stringenti che certificassero la sua responsabilità nella caduta dei volatili impallinati.
Forte dell’archiviazione, A.T. si è rivolto al Tribunale amministrativo (Tar). Dove ha ottenuto un altro provvedimento a suo favore. I giudici infatti confermano che dalle testimonianze non è stato possibile identificare che la persona che sparava da una finestra del palazzo fosse proprio lui. E che, potendo anche la Questura decidere che pur senza una condanna, una persona non possa detenere armi, questo non fosse il caso. Così - a febbraio - la sentenza ha imposto la restituzione delle armi.

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