Accademia, restauro da 500mila euro
Il Comune: «Con la nuova piazza Roma eliminate anche le vibrazioni dei filobus. Si rifarà anche il salone d’onore»
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Sarà il Comune di Modena, in collaborazione con le strutture tecniche dell’Accademia militare, a sviluppare la progettazione e appaltare l’intervento da 500 mila euro previsto con le risorse previste nell’ambito del progetto Ducato Estense del ministero dei Beni culturali per il restauro della facciata principale di Palazzo Ducale su piazza Roma e per la valorizzazione dell’Osservatorio geofisico. Il percorso è stato definito nei giorni scorsi in un incontro del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi, con il comandante dell’Accademia militare Salvatore Camporeale e con Sabina Magrini, direttrice del Segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna.
Per l’utilizzo delle risorse verrà firmata una specifica convenzione tra Comune e Accademia, mentre con l’Università di Modena e Reggio Emilia è prevista una verifica del progetto relativo all’area dell’Osservatorio geofisico in modo da integrare l’intervento in programma con le risorse del progetto Ducato Estense con quello già programmato dall’ateneo.
Nello stesso incontro - presente anche Paolo Cavicchio della Fondazione - è stato dato il via libera al restauro, dopo che le rilevazioni tecniche effettuate nei mesi scorsi hanno evidenziato come sia stato eliminato, grazie all’intervento di riqualificazione della piazza, l’effetto dannoso per le strutture dell’edificio storico provocato dalle vibrazioni dovute al traffico veicolare.
L’intervento ha un valore di 250 mila euro ed è finanziato dalla Fondazione. Per il restauro della facciata del Palazzo, ricca di fregi e decori propri della sua pregevole architettura seicentesca, si prevedono interventi di consolidamento delle parti prevalentemente realizzate con fragile pietra calcarea, soggetta a fessurazioni e distacchi per cause climatico-ambientali e strutturali. Per l’Osservatorio, in collaborazione con l’Università, si amplia il progetto di valorizzazione della struttura con la messa a norma per l’accessibilità degli spazi, l’allestimento di percorsi didattici, di lettura e di visita, l’adeguata conoscenza della strumentazione storico-scientifica. La superficie complessiva interessata dai lavori è di un migliaio di metri quadri.
Per l’utilizzo delle risorse verrà firmata una specifica convenzione tra Comune e Accademia, mentre con l’Università di Modena e Reggio Emilia è prevista una verifica del progetto relativo all’area dell’Osservatorio geofisico in modo da integrare l’intervento in programma con le risorse del progetto Ducato Estense con quello già programmato dall’ateneo.
Nello stesso incontro - presente anche Paolo Cavicchio della Fondazione - è stato dato il via libera al restauro, dopo che le rilevazioni tecniche effettuate nei mesi scorsi hanno evidenziato come sia stato eliminato, grazie all’intervento di riqualificazione della piazza, l’effetto dannoso per le strutture dell’edificio storico provocato dalle vibrazioni dovute al traffico veicolare.
L’intervento ha un valore di 250 mila euro ed è finanziato dalla Fondazione. Per il restauro della facciata del Palazzo, ricca di fregi e decori propri della sua pregevole architettura seicentesca, si prevedono interventi di consolidamento delle parti prevalentemente realizzate con fragile pietra calcarea, soggetta a fessurazioni e distacchi per cause climatico-ambientali e strutturali. Per l’Osservatorio, in collaborazione con l’Università, si amplia il progetto di valorizzazione della struttura con la messa a norma per l’accessibilità degli spazi, l’allestimento di percorsi didattici, di lettura e di visita, l’adeguata conoscenza della strumentazione storico-scientifica. La superficie complessiva interessata dai lavori è di un migliaio di metri quadri.
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