Adesso Villa Menotti rischia la fine
di Gabriele Bassanetti
Fiorano. L’Hospice va avanti ma i vincoli della Soprintendenza potrebbero pesare sul progetto recupero della dimora
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FIORANO. Non ci saranno problemi per l'Hospice in zona Motta di Spezzano. Ma ce ne saranno per Villa Menotti, che rischia di diventare la vittima sacrificale del braccio di ferro fra Comune, associazioni contrarie ai progetti sulle colline spezzanesi e Sovrintendenza. I fatti sono ormai noti: il Comune ha realizzato un accordo di programma che prevede grandi opere in due aree della fascia pedecollinare a Spezzano, in prossimità di via Motta: in una, in accordo con System, realizzerà un polo scolastico (offrendo in cambio gli spazi per un'espansione dell'azienda); nell'altra, in accordo con l'immobiliare Casa Sana srl, offrirà il terreno per la realizzazione dell'Hospice distrettuale e in cambio avrà un'area per edilizia residenziale. È su questo secondo progetto che si scontrano gli obiettivi del Comune e quelli della Sovrintendenza, perchè l'unica competenza diretta che l'ente può esercitare riguarda la fascia di rispetto di 150 metri dai corsi d'acqua, come il torrente Fossa che scorre qui vicino. In questa fascia rientrano i terreni del progetto Hospice: ma non è la struttura per malati terminali a rischio, perchè nei disegni sta al di fuori dell'area di rispetto, bensì la Villa di Ciro Menotti, che rientra in questi confini. La Sovrintendenza ha imposto i suoi vincoli sull'edificio storico e a quanto pare di capire dalle dichiarazioni dei giorni scorsi, porrà la sua attenzione su tutto ciò che rientra nei 150 metri, villette comprese. «Ci sarà da ridiscutere con la proprietà l'ubicazione del residenziale, ma il progetto Hospice andrà avanti come del resto quello del polo scolastico - spiega il sindaco Francesc Tosi - ma il problema vero riguarderà proprio Villa Menotti. Con la proprietà – spiega il sindaco – avevamo concordato un progetto di recupero, il primo mai studiato, ma ora arriveranno vincoli di particolare rigore che lo renderanno probabilmente impossibile e troppo oneroso. Oltre al risanamento dell'edificio, era prevista una zona verde in continuità con la vicina Villa Rossi. Si sarebbe creata una zona di parco molto suggestiva, ci sarebbe stato un accesso agli spazi antistanti la villa per i cittadini, ma ora non sappiamo che futuro avrà questa parte del progetto, vedremo quali saranno le limitazioni poste sulla casa che, ricordiamo, la proprietà non è obbligata a risanare ma solo a mantenere in sicurezza, nel caso un recupero risulti troppo costoso. Basteranno le transenne, ma la casa resterà a rischio crollo». È già stata esplicitamente bocciata la soluzione dell'abbattimento e ricostruzione fedele dello stabile, che al momento sta in piedi per miracolo.
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