LA RICHIESTA DEL TAVOLO REGIONALE
Ammortizzatori per Artoni
«Attivare con rapidità ammortizzatori sociali straordinari per i lavoratori in crisi del Gruppo Artoni e in deroga per quelli dell'indotto, in tutto circa 3.000 lavoratori». È la richiesta al...
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«Attivare con rapidità ammortizzatori sociali straordinari per i lavoratori in crisi del Gruppo Artoni e in deroga per quelli dell'indotto, in tutto circa 3.000 lavoratori». È la richiesta al ministero dello sviluppo economico, che sarà portata martedì 14 marzo al tavolo nazionale di confronto a Roma e che è stata formulata ieri in un incontro da Regione, Cna, Legacoop e sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil e della categoria di trasporti. Obiettivo la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti e autonomi, in particolare terzisti, dell'intera filiera del trasporto e logistica.
«Il confronto fra le parti - ha detto l'assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi - ha consentito di analizzare il preoccupante e complesso impatto che questa vertenza comporta sul sistema produttivo e occupazionale in Emilia Romagna, in cui sono coinvolti lavoratori appartenenti a categorie e settori diversi e che debbono poter fruire di ammortizzatori sociali in modo differenziato».
Nello specifico, si legge nel verbale, «le parti hanno individuato nella cassa straordinaria lo strumento attivabile per i lavoratori dipendenti diretti di Artoni e delle aziende mono-committenti della stessa; nella cassa straordinaria o nella cassa in deroga quello attivabile per i lavoratori dipendenti di aziende non mono-committenti di Artoni».
«Il confronto fra le parti - ha detto l'assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi - ha consentito di analizzare il preoccupante e complesso impatto che questa vertenza comporta sul sistema produttivo e occupazionale in Emilia Romagna, in cui sono coinvolti lavoratori appartenenti a categorie e settori diversi e che debbono poter fruire di ammortizzatori sociali in modo differenziato».
Nello specifico, si legge nel verbale, «le parti hanno individuato nella cassa straordinaria lo strumento attivabile per i lavoratori dipendenti diretti di Artoni e delle aziende mono-committenti della stessa; nella cassa straordinaria o nella cassa in deroga quello attivabile per i lavoratori dipendenti di aziende non mono-committenti di Artoni».
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