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finale 

Cemento, Comune senza avvocato 

Cemento, Comune senza avvocato 

Il legale ha rimesso il mandato a 20 giorni dall’udienza decisiva

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FINALE. L’avvocato Giorgio Spallone, incaricato dalla Giunta comunale di tutelare gli interessi del municipio sull’inchiesta del calcestruzzo depotenziato, ha rimesso l’incarico. Con una nota protocollata nei giorni scorsi ha comunicato di non volersi più occupare dell’aspetto legale della vicenda che riguarda le nuove scuole medie mai aperte. Spallone, finalese d’origine ma da decenni residente a Bologna, ha motivato la sua decisione con il venir meno dei rapporti fiduciari. Con chi? Non è dato sapersi visto che l’amministrazione comunale, sindaco Palazzi in testa, non ha voluto rispondere. Non è comunque un mistero che vi siano due correnti di pensiero sul futuro della scuola: intransigenti, sia verso le imprese che hanno effettuato i lavori che sull’ipotesi di abbattimento, contro attendisti, più propensi a cercare una mediazione.
Sulla figura di Spallone aveva messo gli occhi anche la lista civica di Elena Terzi e Pierpaolo Salino, ormai pronti a chiedere conto al sindaco di quell’incarico considerato anti-economico - c’erano due offerte più basse - e con una non chiara differenza di competenze. Senza poi dimenticare i rapporti di amicizia che legano la famiglia Spallone a quella del sindaco, che avevano sollevato i pettegolezzi. Fatto sta che ora il Comune dovrà trovare un nuovo legale, che in venti giorni (il 30 marzo è fissata la decisiva udienza sul futuro delle scuole) dovrà prendere coscienza della questione. (fd)

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