Villa Carandini sarà venduta all’asta
La crisi travolge l’azienda Borgo Nuovo. Il valore di partenza complessivo supera i 7 milioni
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L’importo complessivo è di oltre sette milioni di euro, legati ad uno dei luoghi più belli della pedecollina: Villa Carandini a Dinazzano di Casalgrande. Il prossimo martedì 21 marzo, al Tribunale di Modena, si terrà la prima asta per la vendita del vasto complesso edilizio che comprende una grande villa unita ad un convitto, un belvedere, oltre a migliaia di metri quadrati di boschi, parco e laghetti. Voluta dalla famiglia Carandini nel XVIII secolo, è passata poi ai Terrachini e, dopo la guerra, è stata affidata all'Istituto dei Servi di Maria: in questo periodo ha a lungo ospitato anche un istituto scolastico privato, lo Spallanzani, con scuole medie e elementari. Oltre un decennio fa è stata acquisita dalla Borgo Nuovo Immobiliare, una società legata ad un gruppo di imprenditori modenesi di Sassuolo che l’ha rilevata per trasformarla in un “condominio” di grande lusso, dividendo sia la villa principale che le due costruzioni laterali in appartamenti ampi e dalle rifiniture di pregio. Un’operazione di alto spessore economico, sostenuta dalla meravigliosa posizione e dal contesto verde che circonda le abitazioni, oltre che ovviamente dalla disponibilità di spazi: erano previsti, per una ventina di unità abitativa, oltre sessanta posti auto.
La Borgo Nuovo è rimasta però impigliata nella crisi economica partita nel 2007 ed esplosa in Italia a partire dal 2009, il pesantissimo periodo di recessione ha praticamente azzerato il mercato immobiliare, soprattutto quello di fascia alta come quello che riguarda Villa Carandini. La società ha accumulato pesanti debiti con diverse banche ed allo stesso tempo solo pochissimi appartamenti sono stati venduti. Difficile, con una congiuntura così negativa, trovare molte famiglie disponibili ad acquistare abitazioni di prestigio, dal costo elevato e dalle altrettanto elevate spese di manutenzione (la pulizia del verde in questo caso è un impegno costante). La vicenda è finita con il fallimento e, visto che la società aveva sede in territorio modenese, il tribunale competente per Villa Carandini è quello di Modena. L’asta è stata spacchettata in quattro chiamate separate. Una per l’ex Belvedere con base d’asta di 1.164.802 euro; la seconda per l’ex convitto (già sede scolastica) da 3.720.355 euro; la terza per la villa padronale da 2.150.142 euro, mentre la quarta (che riguarda un terreno con lago), è di 46.153 euro. Il totale supera abbondantemente i sette milioni di euro, una cifra importante ma, tutto sommato, contenuta considerando l’estensione e la qualità del complesso residenziale. Difficile però che, in questo periodo, arrivino offerte già a questa chiamata. Come accaduto spesso in altre occasioni simili, gli imprenditori interessati ad un investimento potrebbero aspettare almeno un paio di chiamate d’asta per ottenere un prezzo ancora più vantaggioso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Borgo Nuovo è rimasta però impigliata nella crisi economica partita nel 2007 ed esplosa in Italia a partire dal 2009, il pesantissimo periodo di recessione ha praticamente azzerato il mercato immobiliare, soprattutto quello di fascia alta come quello che riguarda Villa Carandini. La società ha accumulato pesanti debiti con diverse banche ed allo stesso tempo solo pochissimi appartamenti sono stati venduti. Difficile, con una congiuntura così negativa, trovare molte famiglie disponibili ad acquistare abitazioni di prestigio, dal costo elevato e dalle altrettanto elevate spese di manutenzione (la pulizia del verde in questo caso è un impegno costante). La vicenda è finita con il fallimento e, visto che la società aveva sede in territorio modenese, il tribunale competente per Villa Carandini è quello di Modena. L’asta è stata spacchettata in quattro chiamate separate. Una per l’ex Belvedere con base d’asta di 1.164.802 euro; la seconda per l’ex convitto (già sede scolastica) da 3.720.355 euro; la terza per la villa padronale da 2.150.142 euro, mentre la quarta (che riguarda un terreno con lago), è di 46.153 euro. Il totale supera abbondantemente i sette milioni di euro, una cifra importante ma, tutto sommato, contenuta considerando l’estensione e la qualità del complesso residenziale. Difficile però che, in questo periodo, arrivino offerte già a questa chiamata. Come accaduto spesso in altre occasioni simili, gli imprenditori interessati ad un investimento potrebbero aspettare almeno un paio di chiamate d’asta per ottenere un prezzo ancora più vantaggioso.
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