l’amico fraterno
«Allegro e sempre di compagnia»
di Valeria Cammarota
Paolo Nasi: «Pedalavamo insieme, ieri ero partito poco prima di lui»
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La voce di Paolo Nasi è, a tratti, rotta dalle lacrime e rinvigorita dalla forza dei ricordi, mentre parla dell’amico di una vita, Mauro Reggiani.
Con lui ha condiviso tutto. Difficile utilizzare il tempo passato: «Io e Mauro siamo amici da sempre - racconta - tanto che non riesco a dire in quale esatta occasione ci siamo conosciuti: non ricordo un tempo in cui non lo conoscevo».
Mauro e Paolo hanno percorso la vita l’uno accanto all’altro, fin da bambini: vacanze, sport, matrimoni. Tanto che anche le rispettive mogli sono diventate grandi amiche. «Quel che faceva lui, lo facevo anche io - continua - Ogni settimana ci ritrovavamo con le nostre compagne. Persino i nostri figli, nel tempo, hanno legato tra di loro. Lo ricordo allegro, sempre pronto a stare in compagnia».
Paolo Nasi era con Mauro anche ieri mattina, a Fontana di Rubiera, per il consueto giro in bici. «Io ero partito prima - racconta - quindi non ho assistito all’incidente: ho constatato l’accaduto una volta tornato indietro. Mi sono fermato, dove erano i nostri amici nel tentativo di prestargli soccorso. Mauro non l’ho visto: non me l’hanno fatto vedere. Forse, data la forza dell’impatto, è stata la scelta migliore».
Mauro Reggiani, che per quarant’anni ha gestito l'omonimo negozio di tappezzeria in centro a Carpi, in Piazzale Ramazzini, lascia la moglie, due figli e quattro nipoti.
Con lui ha condiviso tutto. Difficile utilizzare il tempo passato: «Io e Mauro siamo amici da sempre - racconta - tanto che non riesco a dire in quale esatta occasione ci siamo conosciuti: non ricordo un tempo in cui non lo conoscevo».
Mauro e Paolo hanno percorso la vita l’uno accanto all’altro, fin da bambini: vacanze, sport, matrimoni. Tanto che anche le rispettive mogli sono diventate grandi amiche. «Quel che faceva lui, lo facevo anche io - continua - Ogni settimana ci ritrovavamo con le nostre compagne. Persino i nostri figli, nel tempo, hanno legato tra di loro. Lo ricordo allegro, sempre pronto a stare in compagnia».
Paolo Nasi era con Mauro anche ieri mattina, a Fontana di Rubiera, per il consueto giro in bici. «Io ero partito prima - racconta - quindi non ho assistito all’incidente: ho constatato l’accaduto una volta tornato indietro. Mi sono fermato, dove erano i nostri amici nel tentativo di prestargli soccorso. Mauro non l’ho visto: non me l’hanno fatto vedere. Forse, data la forza dell’impatto, è stata la scelta migliore».
Mauro Reggiani, che per quarant’anni ha gestito l'omonimo negozio di tappezzeria in centro a Carpi, in Piazzale Ramazzini, lascia la moglie, due figli e quattro nipoti.
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