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Cantieri spacchettati e colloqui intercettati Il piano di Gerrini e Silvestri: «Che schifo»

Marco Cestari, responsabile della Protezione civile, entra in Aula in evidente sofferenza fisica. Ma ci tiene ad esserci e a raccontare di quel colloquio ascoltato “quando era ottobre o novembre 2013”...

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Marco Cestari, responsabile della Protezione civile, entra in Aula in evidente sofferenza fisica. Ma ci tiene ad esserci e a raccontare di quel colloquio ascoltato “quando era ottobre o novembre 2013” tra Giulio Gerrini e Giuseppe Silvestri, in quel momento ancora incaricato di valutare i capi uffici del Comune, ma ormai pronto a diventare il rappresentante della Bianchini costruzioni per tentare di farla tornare in white list. «Silvestri disse che bisogna aiutare Bianchini - ricorda Cestari - Parlava di spacchettare i cantieri. Mi è venuto schifo, sono uscito più volte a fumare perché pensavo all’impegno di tanti dipendenti comunali e al fatto che qualcuno volesse invece fare affari».
Cestari dice di averne parlato soltanto al sindaco, che lo liquidò con un “Sai com’è fatto Gerrini...”. Ferioli pur confermando quell’incontro non ha ricordato parole così esplicite.
E dei cantieri spacchettati per garantire affidamenti diretti sotto la soglia di gara ne hanno parlato anche Boetti e Poletti mentre Angelo d’Aiello, ai tempi assessore ai Lavori pubblici, ha offerto una testimonianza molto superficiale, e che ha infastidito il pubblico ministero.

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