san cesario
«Cava Renetta, mezzi pericolosi»
Piccinini: «Dovrebbero usare la pista sterrata e il guado Panaro»
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SAN CESARIO . I camion che entrano ed escono a cava Renetta, alle porte del paese, transitando su via Per Spilamberto, non sono sfuggiti a Sabina Piccinini, capogruppo della lista “Nuovo San Cesario”, che ora denuncia: «I camion transitano sulla trafficata via Per Spilamberto, frenano sulla carreggiata e, in uno spazio davvero troppo ristretto, svoltano per l’ingresso in cava. Una manovra pericolosissima che si ripete anche decine e decine di volte in un giorno. Cava Ranetta – rileva la consigliera - è stata autorizzata dal Comune a condizione che il traffico dei camion non interferisse in maniera rilevante con la circolazione su via per Spilamberto. Le prescrizioni contenute nell’autorizzazione, rilasciata oltre un anno fa, parlano chiaro: i mezzi per il trasporto della ghiaia estratta non dovrebbero transitare su via per Spilamberto, ma utilizzare una pista sterrata e il guado del fiume Panaro, a meno che sia la pista sia il guado non risultino allagati. Questo per non creare problemi di sicurezza alla circolazione stradale e limitare gli impatti sui centri abitati di Spilamberto e Altolà. Per quale ragione invece vi sono camion diretti a cava Ranetta che continuano a transitare su via per Spilamberto? Possono farlo? Dove sta scritto? Tutti i camion, non solo alcuni, dovrebbero utilizzare la pista interna ed il guado del Panaro, così da non creare problemi alla circolazione stradale. Ci avevano promesso che l’apertura della cava non avrebbe comportato un aumento del traffico su via per Spilamberto; nessuno ci ha creduto, e infatti i camion di ghiaia sono aumentati. Autorizzare una cava alla porte del paese è stata una scelta immonda». (m.ped.)
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