Covili candidata Pd, ma l’ipotesi Barbieri fatica a tramontare
VIGNOLA. Manca ancora l’ufficialità, ma ormai non sembrano esserci più ostacoli affinché Paola Covili, 54 anni, funzionaria dell’Asp (azienda per i servizi alla persona) di Vignola, diventi il...
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VIGNOLA. Manca ancora l’ufficialità, ma ormai non sembrano esserci più ostacoli affinché Paola Covili, 54 anni, funzionaria dell’Asp (azienda per i servizi alla persona) di Vignola, diventi il candidato sindaco del Partito Democratico.
Nel direttivo di mercoledì sera si sono confrontati chi spingeva per fare convergere tutti sul nome dell’agente di polizia municipale Stefano Barbieri, chi proponeva appunto Paola Covili. Vista la discussione piuttosto accesa e non di poco conto, è stato necessario riaggiornare la seduta del direttivo a ieri sera. Tuttavia, dal momento che Barbieri avrebbe probabilmente accettato l’incarico solo se ci fosse stata piena convergenza sul suo nome, e questa convergenza piena non c’è, facile prevedere che, a meno di clamorosi e imponderabili eventi, sarà proprio Paola Covili ad avere la responsabilità di cercare di fare ritornare il Pd sui banchi della maggioranza, dopo lo smacco subito alle elezioni del giugno 2014. Bocche cucite, intanto, in casa Pd, prima dell’annuncio ufficiale. Anche la diretta interessata, Paola Covili, ha preferito ieri non commentare il percorso che si sta svolgendo all’interno del partito, per arrivare alla sua proclamazione ufficiale. È comunque facile prevedere che la stessa Covili, una volta ottenuta l’investitura ufficiale, dovrà lavorare non solo per la campagna elettorale ormai alle porte, ma avrà anche il difficile compito di ricompattare il Pd a livello locale, che esce un po’ ammaccato dalla (estenuante?) ricerca di un candidato sindaco da proporre alla comunità vignolese. Intanto, dalle altre parti, continuano per ora a essere due i nomi che hanno ufficializzato la propria candidatura alle prossime elezioni: l'ex sindaco Mauro Smeraldi per Vignola Cambia e l’ex vicesindaco Simone Pelloni per Vignola per Tutti. (m.ped.)
Nel direttivo di mercoledì sera si sono confrontati chi spingeva per fare convergere tutti sul nome dell’agente di polizia municipale Stefano Barbieri, chi proponeva appunto Paola Covili. Vista la discussione piuttosto accesa e non di poco conto, è stato necessario riaggiornare la seduta del direttivo a ieri sera. Tuttavia, dal momento che Barbieri avrebbe probabilmente accettato l’incarico solo se ci fosse stata piena convergenza sul suo nome, e questa convergenza piena non c’è, facile prevedere che, a meno di clamorosi e imponderabili eventi, sarà proprio Paola Covili ad avere la responsabilità di cercare di fare ritornare il Pd sui banchi della maggioranza, dopo lo smacco subito alle elezioni del giugno 2014. Bocche cucite, intanto, in casa Pd, prima dell’annuncio ufficiale. Anche la diretta interessata, Paola Covili, ha preferito ieri non commentare il percorso che si sta svolgendo all’interno del partito, per arrivare alla sua proclamazione ufficiale. È comunque facile prevedere che la stessa Covili, una volta ottenuta l’investitura ufficiale, dovrà lavorare non solo per la campagna elettorale ormai alle porte, ma avrà anche il difficile compito di ricompattare il Pd a livello locale, che esce un po’ ammaccato dalla (estenuante?) ricerca di un candidato sindaco da proporre alla comunità vignolese. Intanto, dalle altre parti, continuano per ora a essere due i nomi che hanno ufficializzato la propria candidatura alle prossime elezioni: l'ex sindaco Mauro Smeraldi per Vignola Cambia e l’ex vicesindaco Simone Pelloni per Vignola per Tutti. (m.ped.)
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