La fuga dei dirigenti che preoccupa Muzzarelli
di Davide Berti
La grande rivoluzione presentata dal sindaco più di un anno fa non ha funzionato Lasciano Marcello Capucci e Stefano Savoia, i due giovani su cui aveva puntato
2 MINUTI DI LETTURA
Doveva essere il piano che ribaltava l’organigramma del Comune. Quello che Muzzarelli aveva annunciato come il nuovo corso dell’amministrazione, all’insegna del largo ai giovani e responsabilità alle figure interne più meritevoli, evidentemente non ha funzionato. Stefano Savoia e Marcello Capucci, due ingegneri sui quali si era puntato, hanno preferito lasciare, dopo poco più di due anni dai nuovi incarichi, il settore guidato da Maria Sergio, la superdirigente dell’urbanistica. Evidentemente qualcosa non ha funzionato e non funziona se quasi contemporaneamente, dopo una promozione, Savoia e Capucci hanno deciso, dopo aver vinto gare pubbliche, di lasciare l’amministrazione. Tra l’altro - più Capucci di Savoia - avrebbero dovuto avere un ruolo fondamentale nella creazione del nuovo piano strutturale comunale (Psc), sul quale il Comune è gravemente e colpevolmente in ritardo rispetto agli annunci fatti nei mesi scorsi: oggi siamo ancora alla nomina degli esperti quando invece doveva già esserci un documento già condiviso.
L’ingegnere Stefano Savoia era il dirigente incaricato del settore pianificazione territoriale e trasformazione edilizia ed era responsabile del servizio di edilizia privata. Ha preferito lasciare il Comune tentando la carta dell’università, dove ha vinto un bando di concorso per il ruolo di direttore tecnico.
L’ingegnere Marcello Capucci era il dirigente del servizio piani urbanistici attuativi, sempre nel settore pianificazione territoriale che fa sempre capo alla dirigente Maria Sergio. Capucci, invece, a breve andrà in Regione con la responsabilità del servizio qualità urbana e politiche abitative presso la direzione generale, cura del territorio e dell’ambiente. Anche lui dopo aver vinto un concorso di selezione pubblica.
Due perdite importanti rispetto alle quali si cercherà di porre rimedio, due perdite che hanno innervosito non poco il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Proprio perchè il rapporto tra la politica e la componente dirigenziale è sempre molto delicato, la soluzione non è semplice: non tanto il nome, che il Comune ha già trovato, quanto l’operatività è a rischio. Tutto, infatti, arriva nel momento in cui l’assessore Annamaria Vandelli, recentemente in consiglio comunale, ha dichiarato che «gli uffici comunali dell’urbanistica sono pesantemente sotto stress per il lavoro di routine e quello straordinario legato al Psc».
L’ingegnere Stefano Savoia era il dirigente incaricato del settore pianificazione territoriale e trasformazione edilizia ed era responsabile del servizio di edilizia privata. Ha preferito lasciare il Comune tentando la carta dell’università, dove ha vinto un bando di concorso per il ruolo di direttore tecnico.
L’ingegnere Marcello Capucci era il dirigente del servizio piani urbanistici attuativi, sempre nel settore pianificazione territoriale che fa sempre capo alla dirigente Maria Sergio. Capucci, invece, a breve andrà in Regione con la responsabilità del servizio qualità urbana e politiche abitative presso la direzione generale, cura del territorio e dell’ambiente. Anche lui dopo aver vinto un concorso di selezione pubblica.
Due perdite importanti rispetto alle quali si cercherà di porre rimedio, due perdite che hanno innervosito non poco il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Proprio perchè il rapporto tra la politica e la componente dirigenziale è sempre molto delicato, la soluzione non è semplice: non tanto il nome, che il Comune ha già trovato, quanto l’operatività è a rischio. Tutto, infatti, arriva nel momento in cui l’assessore Annamaria Vandelli, recentemente in consiglio comunale, ha dichiarato che «gli uffici comunali dell’urbanistica sono pesantemente sotto stress per il lavoro di routine e quello straordinario legato al Psc».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
