vignola
«Non votate chi vuole la fusione»
I comitati e le elezioni comunali: «Si lavori per snellire l’Unione»
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VIGNOLA . In vista della prossima tornata elettorale, torna d’attualità il tema della fusione dei comuni. In questi giorni si sono riuniti i comitati No Fusione di Spilamberto, Castelnuovo, Marano e Vignola, per valutare lo studio di fattibilità per la fusione dei comuni affidato a Nomisma. «Alle prossime elezioni comunali di Vignola e Castelnuovo – spiegano i responsabili dei comitati no fusione - chiederemo ai candidati sindaco che non si perda tempo e si lavori per dimagrire l’Unione, riducendo alla metà le attuali convenzioni. Chiederemo inoltre ai candidati sindaco di abbandonare ogni ipotesi fusionista. È nostro intento, infatti, invitare i cittadini a non votare per coloro che vogliono proseguire sulla fusione dei Comuni». «Lo studio di Nomisma sulla fusione – rilevano poi i comitati - è deludente poiché i dati sono improbabili e prendono in esame ipotesi impossibili, infatti ben quattro comuni (Savignano, Guiglia, Zocca e Montese) hanno dichiarato a vario titolo la loro indisponibilità a questa avventura. Non comprendiamo, ad esempio, come sia possibile nella configurazione di fusione dei soli tre Comuni Castelnuovo, Spilamberto e Castelvetro (37.822 abitanti!) avere una previsione di risparmio pari ad 88,4 euro pro/capite su Polizia, Ufficio Tecnico, Istruzione, Territorio e Nido. Questi risparmi comprendono servizi già gestiti dall’Unione: Polizia, Istruzione e Nido per un totale di 60,9 euro. Ci chiediamo come sia possibile risparmiare quasi un 70% su funzioni già condivise in Unione, poiché su questi servizi è come se i tre comuni fossero già fusi. Siamo oltre agli atti di fede!». (m.ped.)
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