Modena, otto ore all’anno in fila bloccati nel traffico
Modena tra le città dove gli ingorghi incidono molto sulla qualità della vita Dai semafori rossi al casello di Modena Nord: raccontateci la vostra esperienza
MODENA Quante ore passiamo in fila in macchina, fermi nel traffico, in attesa che il semaforo diventi verde, che la colonna in tangenziale passi e che il disastroso casello di Modena Nord riesca a smaltire le auto che entrano ed escono dall’autostrada? La stima l’ha fatta un autorevole sito statunitense, inrix.com, che mette Modena all’844esimo posto tra le città del mondo con il maggior tempo di attesa fermi in auto, immobili: si stima che in un anno ogni modenese stia fermo nel traffico 8,6 ore. Tante. Troppe.
Poteva anche andare peggio: a Los Angeles, in quella che per Inrix è la città più trafficata del mondo, si perdono in auto 104 ore all’anno, due alla settimana.
E rimanendo in Italia, Roma e Milano sono in testa con oltre 30 ore. Bologna è l’ottava città più congestionata del Paese tra le 59 italiane prese in considerazione, prima in regione. Peggio di Modena, in Emilia Romagna, fanno anche Rimini con 11,3 ore e Reggio Emilia con 8.7 ore. Modena è 30esima tra le 59 città italiane. Magra consolazione.
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IL TRAFFICO D’altronde basta guardarsi intorno ogni giorno quando si gira in città per capire che situazioni congestionate ne viviamo anche noi continuamente. Alcuni esempi?
Pensate solo a cosa accade tutti i giorni all’incrocio tra via Morane e via don Minzoni: colonne interminabili tra svolte a destra e sinistra quasi impossibili dove anche il trenino Gigetto ha le sue responsabilità. Oppure in un incrocio classico tra la tangenziale che arriva in via Giardini all’altezza dell’incrocio con viale Amendola: per proseguire dritto, dalla periferia verso il centro, a volte bisogna attendere il verde anche quattro volte.
Oppure che dire dell’incrocio tra strada San Cataldo, via Emilia Ovest e il prolungamento su viale Autodromo: chi, costeggiando la vecchia ferrovia, vuole dirigersi verso il campo scuola, anche in questo caso vede parecchie volte il rosso prima di passare.
I CASI INSPIEGABILI Un altro dei controsensi della viabilità di Modena è, ad esempio, il nuovo inspiegabile impianto semaforico nato con la nuova ciclabile di via Giardini: per chi si muove dal centro verso il Direzionale 70 e arriva all’altezza dell’hotel Donatello con la pretesa di voltare a destra su viale Corassori, da qualche tempo si accende una fantomatica freccia che cambia colore a caso.
Tante sono state le segnalazioni che sono giunte al nostro giornale in questi mesi, ma evidentemente la programmazione del semaforo va di pari passo con i tanti inghippi avuti dalla ciclabile di via Giardini in questi anni.
E a proposito di ciclabili, gli altri ingorghi stanno nascendo su via Emilia Est, dal Policlinico verso Largo Garibaldi, anche qui per colpa di un restringimento di carreggiata che assomiglia di più ad una corsa ostacoli.
Tante, insomma, le occasioni per incappare nel traffico. Vi chiediamo, dopo avervi fatto alcuni esempi, di segnalarci le vostre file quotidiane, i vostri ingorghi, i vostri semafori più lunghi, quelli interminabili e quelli inspiegabili, per arrivare a comporre una mappa del traffico congestionato che pubblicheremo nei prossimi giorni. Per raccontare la vostra storia di ordinaria viabilità in fila basta mandare una mail con alcune righe di segnalazione all’indirizzo mail cronaca.mo@gazzettadimodena.it.
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