Gazzetta di Modena

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Rimpatriato estremista religioso 

di Andrea Gilioli
Rimpatriato estremista religioso 

La Questura: «È a rischio radicalizzazione». E a Sassuolo viveva da clandestino

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Comportamenti a rischio proselitismo e radicalizzazione religiosa: questi alcuni dei motivi alla base del rimpatrio, effettuato ieri con un volo partito dall’aeroporto di Bologna, del 25enne marocchino M.C., da tempo residente a Sassuolo. Il giovane, con precedenti per reati contro il patrimonio, era stato scarcerato a novembre 2016 dopo aver scontato un periodo di reclusione, ma su di lui la questura aveva mantenuto alta l’attenzione, dato che durante la permanenza nel carcere di Modena l’uomo era stato segnalato come un soggetto a rischio radicalizzazione ed estremismo religioso. Il 25enne risultava inoltre essere clandestino in Italia e per questo motivo è stato disposto per lui il rimpatrio, in quanto soggetto irregolare e pericoloso per la sicurezza pubblica. Dopo la scarcerazione il giovane, infatti, aveva fatto ritorno a Sassuolo, a casa di alcuni parenti, dove gli uomini della Digos lo hanno individuato e segnalato per l’allontanamento dal territorio nazionale. Nei giorni scorsi il Prefetto di Modena ha emesso il decreto di espulsione, facendo così scattare il rimpatrio coatto, con l’accompagnamento in aeroporto, scortato da due agenti del commissariato. L’operazione di espulsione per pericolosità verso la sicurezza pubblica, è stata motivata sia dalla clandestinità del soggetto, sia dai suoi precedenti penali, sia dal rischio di proselitismo e radicalizzazione. Le forze dell’ordine continuano a tenere alta la guardia verso tali episodi a rischio, sia con le espulsioni ai sensi della normativa sull’immigrazione, come nel caso di specie, sia con le espulsioni straordinarie disposte per i casi più gravi dal Ministro dell’Interno: scopo quello di contrastare i fenomeni di radicalizzazione e terrorismo.

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