Si: «Welfare locale, tempi duri»
E domenica assemblea «per studiare alleanze per un’alternativa credibile»
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Mentre i sindacati dell'Emilia-Romagna annunciano che «anche nella nostra regione ci sarà una pesante riduzione del fondo sociale locale», Simone Fana, Luca Fedrigotti e Gualtiero Monticelli della federazione di Sinistra Italiana di Modena temono "una mazzata" sul welfare locale e lanciano l'allarme. «Questo fondo, così pesantemente tagliato, è infatti utilizzato a Modena per interventi a sostegno della povertà, dell'emarginazione, delle nuove generazioni senza lavoro, dell'integrazione e per tutte le fasce di popolazione più debole». I tre chiariscono poi che pure il Forum del terzo settore ha definito le sforbiciate come «un atto gravissimo che avrà pesanti conseguenze per i cittadini e le famiglie che si trovano in condizioni di forte disagio». E quindi, sottolineano, «questi tagli non possono passare nel silenzio, senza che i modenesi ne siano informati. Per noi di Sinistra Italiana è abnorme che in una situazione in cui la povertà cresce, in cui ampie fasce di popolazione si avvicinano alla soglia della povertà, si umilino in questo modo le politiche sociali, invece di potenziarle».
Insomma, rincarano, è ora di farla finita «coi tagli al sociale e alla sanità che invece dovrebbero rappresentare veri e propri investimenti che creano sviluppo, domanda e nuova occupazione». Si parla infatti di tagli da 422 milioni alla sanità, da 214 alle politiche sociali e da 50 milioni ai non autosufficienti, «numeri da vera macelleria sociale che arrivano dalle ultime nuove misure di austerità varate dal governo e già accettate dalle regioni. Asili nido, assistenza domiciliare, aiuti alle famiglie povere saranno tagliati per non parlare dei non-autosufficienti».
Di questi e di altri temi si parlerà domenica nella prima assemblea pubblica, dopo la costituzione di Sinistra Italiana a Modena.
L’appuntamento è dalle 9 alle 13 presso la Sala Ulivi di via Menotti 137 ed è aperto a tutti: iscritti e simpatizzanti.
«Dopo il Congresso nazionale di Rimini, a breve si terranno i congressi provinciali e regionali per eleggere gli organismi dirigenti locali del partito. - spiega la presentazione dell’appuntamento - Nel frattempo, in città e nel Paese, a sinistra tutto è in rapido e caotico movimento. Non ci sfugge la costituzione di un importante gruppo consiliare di maggioranza che si colloca a sinistra del PD, frutto delle convergenti scissioni. Allo stesso tempo sentiamo il bisogno, come già chiesto da Adriana Querzè, di una maggiore chiarezza programmatica e di collocazione politica per la costruzione di un'alternativa credibile e radicale. In quest'ottica, per quel che concerne le istituzioni, il gruppo di opposizione di "Per me Modena" continua a rappresentare un punto di riferimento. La nostra assemblea vuole allora essere l'occasione per rilanciare un focus sul profilo e sull'autonomia progettuale e programmatica di Sinistra Italiana - a partire dai temi concreti su cui abbiamo proposte dettagliate: lavoro degno, casa, salute, reddito, formazione, servizi pubblici di qualità - nonché l'impegno sui referendum sociali (voucher e appalti) promossi dalla CGIL».
Insomma, rincarano, è ora di farla finita «coi tagli al sociale e alla sanità che invece dovrebbero rappresentare veri e propri investimenti che creano sviluppo, domanda e nuova occupazione». Si parla infatti di tagli da 422 milioni alla sanità, da 214 alle politiche sociali e da 50 milioni ai non autosufficienti, «numeri da vera macelleria sociale che arrivano dalle ultime nuove misure di austerità varate dal governo e già accettate dalle regioni. Asili nido, assistenza domiciliare, aiuti alle famiglie povere saranno tagliati per non parlare dei non-autosufficienti».
Di questi e di altri temi si parlerà domenica nella prima assemblea pubblica, dopo la costituzione di Sinistra Italiana a Modena.
L’appuntamento è dalle 9 alle 13 presso la Sala Ulivi di via Menotti 137 ed è aperto a tutti: iscritti e simpatizzanti.
«Dopo il Congresso nazionale di Rimini, a breve si terranno i congressi provinciali e regionali per eleggere gli organismi dirigenti locali del partito. - spiega la presentazione dell’appuntamento - Nel frattempo, in città e nel Paese, a sinistra tutto è in rapido e caotico movimento. Non ci sfugge la costituzione di un importante gruppo consiliare di maggioranza che si colloca a sinistra del PD, frutto delle convergenti scissioni. Allo stesso tempo sentiamo il bisogno, come già chiesto da Adriana Querzè, di una maggiore chiarezza programmatica e di collocazione politica per la costruzione di un'alternativa credibile e radicale. In quest'ottica, per quel che concerne le istituzioni, il gruppo di opposizione di "Per me Modena" continua a rappresentare un punto di riferimento. La nostra assemblea vuole allora essere l'occasione per rilanciare un focus sul profilo e sull'autonomia progettuale e programmatica di Sinistra Italiana - a partire dai temi concreti su cui abbiamo proposte dettagliate: lavoro degno, casa, salute, reddito, formazione, servizi pubblici di qualità - nonché l'impegno sui referendum sociali (voucher e appalti) promossi dalla CGIL».
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