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I candidati della discordia non commentano Adani: «Se serve posso anche accettare»

E ora cosa succederà in casa Pd? La candidatura di Paola Covili, per il momento, rimane in piedi. La stessa Covili ieri ha preferito non fare commenti in questa delicata fase decisionale, ma non...

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E ora cosa succederà in casa Pd? La candidatura di Paola Covili, per il momento, rimane in piedi. La stessa Covili ieri ha preferito non fare commenti in questa delicata fase decisionale, ma non cambia comunque, almeno per ora, la sua disponibilità a proporsi come candidata a sindaco. Bocche cucite anche sul versante di Stefano Barbieri. L’agente di polizia municipale e presidente della Pubblica Assistenza Vignola, già nei giorni scorsi, aveva posto come condizione essenziale per la sua candidatura un consenso unanime all’interno del partito, che oggi più che mai è assente, dopo che nelle ultime due riunioni del direttivo nessuno se le è mandate a dire. Dal momento che si riparte da zero, si riaffaccia anche la possibilità (per ora comunque molto flebile) di un ritorno dell’ex sindaco Roberto Adani. «Se c’è bisogno di me perché altrimenti Vignola va a catafascio, posso pensarci - ha detto ieri Adani - A livello personale, si tratterebbe senz’altro di un sacrificio». Facile ipotizzare, comunque, che in questi giorni torneranno a circolare altri nomi, per arrivare finalmente a quella “sintesi” invocata dal segretario provinciale. L’appuntamento è già alla prossima settimana, con nuovi incontri per cercare di trovare finalmente quel nome da proporre alla comunità locale.

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