Gazzetta di Modena

Modena

Il Pd si divide e il segretario si dimette 

di Marco Pederzoli
Il Pd si divide e il segretario si dimette 

Clò aveva proposto come candidato Stefano Barbieri ma il resto del partito vuole Paola Covili. «Me ne vado per coerenza»

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Nuovo colpo di scena in casa del Pd di Vignola: visto che l’accordo sul candidato sindaco da proporre agli elettori non è stato ancora trovato, a causa delle due correnti interne che spingono da parti opposte, ieri Federico Clò ha dato le sue dimissioni da segretario del Partito Democratico locale. Clò rimarrà dunque dentro al partito, ma da semplice iscritto. Il fatto che una parte del Pd volesse assolutamente come candidato l’agente di polizia municipale e presidente della Pubblica Assistenza Stefano Barbieri, unito al fatto che un’altra parte del partito spingesse invece per la funzionaria dell’Asp (azienda per i servizi alla persona) Paola Covili, ha fatto letteralmente saltare il banco e ora, clamorosamente, tutti i giochi si riaprono, perché un candidato condiviso ancora non c’è. Ovviamente, sulla carta la candidatura di Paola Covili rimane, ma mentre fino all'altro giorno sembrava che mancasse solo la sua proclamazione ufficiale, oggi questa investitura appare più problematica, visto che una parte del partito è determinata a studiare strade alternative. Annunciando le sue dimissioni da segretario, Clò spiega: «Le modalità e i criteri con i quali ho cercato di costruire una proposta di un candidato a sindaco per il Partito Democratico non hanno trovato la condivisione della direzione del mio partito. Come segretario avevo maturato l’idea che in questa fase fosse utile ricercare un candidato espressione dei mondi vitali della nostra comunità civile, aprendosi in particolare verso quei mondi, come il volontariato, che esprimono con il servizio agli altri e alla comunità il proprio principio ispiratore. Pur avendo trovato una importante disponibilità, ho dovuto prendere atto che tale scelta politica non era condivisa dal partito, che non c'erano le condizioni per costruire un percorso nuovo e inclusivo verso pezzi della società. Per questa ragione, non essendo stato in grado di raggiungere l’obiettivo e oltretutto avendo chiesto una disponibilità ad una persona (Stefano Barbieri, ndr), alla quale comunque porgerò oltre il ringraziamento anche le mie scuse personali, ho rassegnato le dimissioni da segretario politico del Pd di Vignola. Nessun intento polemico da parte mia, ma un atto di coerenza rispetto alle mie attese: come segretario ho concorso a fare esplodere le contraddizioni nella giunta Smeraldi, ho mantenuto una linea chiara e coerente, rifiutando gli inciuci che qualcuno tramava e portando alla conseguente caduta dell'amministrazione, con l'obiettivo di ridare la parola ai cittadini. Non sono riuscito a scrivere una nuova pagina sulla candidatura, per cui non essendo un “giovane per tutte le stagioni” ho intrapreso la scelta delle dimissioni. Da oggi - conclude Clò - sono un semplice iscritto, parteciperò alla stagione congressuale e ai futuri appuntamenti politici, cercando sempre di portare avanti, con coerenza e chiarezza, una politica nuova, aperta al mondo che cambia e pronta a cambiare il mondo che ci circonda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google