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Sassuolo. Ladri con l’azoto all’ortofrutta

di Alfonso Scibona
Sassuolo. Ladri con l’azoto all’ortofrutta

Con il gas liquido fanno saltare la serratura di Fruttalba: via fondo cassa e prodotti. Titolare: non mollo

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SASSUOLO. Ancora malviventi in azione contro attività commerciali. L’altra notte ignoti si sono introdotti furtivamente all’interno di “Fruttalba”, negozio di frutta, verdura e specialità della Campania che si trova in piazza Libertà.
«Mi sono messa in gioco a 50 anni – dice Alba Maiello – per fare conoscere i prodotti del sud al nord. In poche settimane ho stretto amicizia con tanta gente, soprattutto meridionali, che vengono ad assaggiare le primizie, i sapori di un tempo nei loro luoghi di origine, per certi versi dimenticati. Quello che è successo mi ha distrutta psicologicamente, molto più del danno materiale che ho subito».
Il danno materiale riguarda la porta di ingresso, che ha subito la manomissione della serratura con l'azoto liquido il furto del registratore di cassa con il fondo cassa, ma anche vandalismi nel locale e furto di tutto ciò che era a portata di mano: salumi, formaggi, le mozzarelle di bufala, olive dolci ed altro ancora.
«Se avessi avuto la saracinesca utilizzabile – continua – forse questo non sarebbe successo e di questo mi sono rammaricata col proprietario dell’immobile che, per assurdo, ieri ha poi mandato a mettere a posto la serranda». Il danno si aggira intorno a 2000 euro complessivi, tra la riparazione della porta di ingresso, che è stata fatta immediatamente, l’acquisto di un nuovo registratore di cassa (per quello rubato è stata necessaria anche una apposita denuncia perchè all’interno erano anche registrati i corrispettivi quotidiani) e la merce che hanno portato via in pochi minuti. «Non conteggiamo i danni morali – chiude la titolare del negozio - perchè subito il primo istinto è stato quello di non riaprire, ci sono stata troppo male. Tra l’altro quando è arrivato il 118 chiamato da chi mi ha visto in quelle condizioni di choc, il volontario mi ha detto “signora vada a casa e si prenda una settimana di riposo”; ma dopo pochi minuti mi sono ripresa ed ho risposto: “io da qua non mi muovo nemmeno per un giorno, continuerò a lottare perchè credo nella giustizia”.

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