Gazzetta di Modena

Modena

Ma i sindacati restano fermi Sciopero il 20? 

Le critiche dell’assessore regionale ai Trasporti sulle pessime relazioni sindacali in Seta a Modena e l’adesione più che massiccia allo sciopero di Usn, sindacato minoritario ma per l’occasione...

2 MINUTI DI LETTURA





Le critiche dell’assessore regionale ai Trasporti sulle pessime relazioni sindacali in Seta a Modena e l’adesione più che massiccia allo sciopero di Usn, sindacato minoritario ma per l’occasione supportato dalle altre sigle per le richieste comuni a tutti, non sembrano aver scalfito la contrapposizione tra i 300 autisti e la dirigenza dell’azienda trasporti.
Eppure sotto la superficie qualcosa potrebbe muoversi anche se tutto è pronto per il prossimo sciopero del 20 marzo. Nulla è stato revocato: si aspetta a ore la rituale convocazione in Prefettura per il tentativo di conciliazione e successivamente è in arrivo il preavviso per l’interruzione dal lavoro, come previsto dalla legge sui pubblici servizi. Però un paio d’incontri ufficiali, anzi sarebbe meglio dire semi-ufficiali, si sono tenuti. Vista da fuori la distanza tra le parti non sembrerebbe invalicabile, ma nella sostanza la linea rossa tra le parti è nettissima.
Usb continua il suo presidio davanti alla sede Seta in via S.Anna con il digiuno a staffetta per sensibilizzare i colleghi sulle regole violate nel voler rendere obbligatorio lo straordinario. Dall’altro c’è il direttore generale Badalotti che continua con la politica delle multe nello stipendio per chi rifiuta di fare i doppi turni.
«Abbiamo assunto 11 persone nel 2016 a fronte di 5 autisti che hanno lasciato il servizio - ha ripetuto il presidente Bulgarelli a margine dell’inaugurazione dei nuovi autobus di Seta - Quindi vuol dire che abbiamo sei persone in più. Di che hanno da lamentarsi i guidatori dei mezzi?»
««Bulgarelli la racconta come vuole - contesta Sebastiano taumaturgo, responsabile Usb - a noi sono stati forniti altri numeri. Sono stati assunti 6 intrinali e fanno fatica a trovarli perchè vogliono licenziarli alla fine delle scuole per tenere i costi bassi. Quelli delle graduatorie a esaurimento costano di più». (s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google