caso seguito da federconsumatori
Paga i mobili senza riceverli Cliente ha diritto al rimborso
Risarcita dopo avere sottoscritto un contratto con una finanziaria senza avere mai ricevuto la merce acquistata. Recentemente Federconsumatori ha visto concludersi positivamente un vecchio caso...
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Risarcita dopo avere sottoscritto un contratto con una finanziaria senza avere mai ricevuto la merce acquistata.
Recentemente Federconsumatori ha visto concludersi positivamente un vecchio caso riguardante un’associata.
La vicenda ha inizio nel 2008 quando una cittadina si rivolge allo sportello cittadino dell’associazione dicendo di avere sottoscritto alcuni mesi prima, in un negozio di mobili, un contratto per l’acquisto di una cucina al prezzo di 10mila euro e contemporaneamente, collegato all’acquisto, un contratto con un’importante società finanziaria per un finanziamento di 7mila euro.
La donna ha denunciato di avere iniziato regolarmente il pagamento delle rate alla finanziaria, ma di non avere ancora ricevuto la merce acquistata. Ripetuti ma inutili sono stati i solleciti fatti alla ditta venditrice per conoscere le ragioni della mancata consegna del mobilio, visto che nel frattempo essa aveva provveduto a incassare l’importo: quindi oltre al danno anche la beffa.
Esaurito ogni tentativo accordo con la società finanziaria, il caso è stato affidato all’avvocato Pietro Ferrario, il quale ha proposto un’azione legale al Tribunale di Modena.
«La questione in gioco per la nostra associazione, da un punto di vista giuridico, era estremamente importante - spiega il presidente Maurizio Guidotto - Non solo per il caso in trattazione, ma anche per la futura tutela dei consumatori in vertenze analoghe che si è basata sul seguente quesito: una grave inadempienza da parte del professionista che determini la risoluzione del contratto d’acquisto, può, di conseguenza, causare l’annullamento del contratto di finanziamento collegato? Se la risposta è sì, in tal caso se la finanziaria ha già ricevuto dal cliente in tutto o in parte l’importo finanziato, è tenuta alla sua restituzione? Va ricordato che solo recentemente ci sono state sentenze a favore del consumatore e che l’esito positivo ha dipeso dalle memorie difensive dell’istituto finanziatore. Nonostante giudizi contrastanti sul tema, le argomentazioni e memorie prodotte dal legale di Federconsumatori hanno prevalso. Il Tribunale di Modena, lo scorso febbraio ha imposto alla controparte il rimborso alla nostra associata della somma in questione, oltre al pagamento di ogni altra spesa di lite sostenuta. Rendere pubblica la vicenda - conclude Guidotto - ci sembra doveroso per far capire ai cittadini, spesso deboli nel fronteggiare da soli simili casi, che tramite l’attività dell’associazione in difesa dei cittadini e con la perseveranza si possono vincere delle battaglie dall’esito incerto». (s.a.)
Recentemente Federconsumatori ha visto concludersi positivamente un vecchio caso riguardante un’associata.
La vicenda ha inizio nel 2008 quando una cittadina si rivolge allo sportello cittadino dell’associazione dicendo di avere sottoscritto alcuni mesi prima, in un negozio di mobili, un contratto per l’acquisto di una cucina al prezzo di 10mila euro e contemporaneamente, collegato all’acquisto, un contratto con un’importante società finanziaria per un finanziamento di 7mila euro.
La donna ha denunciato di avere iniziato regolarmente il pagamento delle rate alla finanziaria, ma di non avere ancora ricevuto la merce acquistata. Ripetuti ma inutili sono stati i solleciti fatti alla ditta venditrice per conoscere le ragioni della mancata consegna del mobilio, visto che nel frattempo essa aveva provveduto a incassare l’importo: quindi oltre al danno anche la beffa.
Esaurito ogni tentativo accordo con la società finanziaria, il caso è stato affidato all’avvocato Pietro Ferrario, il quale ha proposto un’azione legale al Tribunale di Modena.
«La questione in gioco per la nostra associazione, da un punto di vista giuridico, era estremamente importante - spiega il presidente Maurizio Guidotto - Non solo per il caso in trattazione, ma anche per la futura tutela dei consumatori in vertenze analoghe che si è basata sul seguente quesito: una grave inadempienza da parte del professionista che determini la risoluzione del contratto d’acquisto, può, di conseguenza, causare l’annullamento del contratto di finanziamento collegato? Se la risposta è sì, in tal caso se la finanziaria ha già ricevuto dal cliente in tutto o in parte l’importo finanziato, è tenuta alla sua restituzione? Va ricordato che solo recentemente ci sono state sentenze a favore del consumatore e che l’esito positivo ha dipeso dalle memorie difensive dell’istituto finanziatore. Nonostante giudizi contrastanti sul tema, le argomentazioni e memorie prodotte dal legale di Federconsumatori hanno prevalso. Il Tribunale di Modena, lo scorso febbraio ha imposto alla controparte il rimborso alla nostra associata della somma in questione, oltre al pagamento di ogni altra spesa di lite sostenuta. Rendere pubblica la vicenda - conclude Guidotto - ci sembra doveroso per far capire ai cittadini, spesso deboli nel fronteggiare da soli simili casi, che tramite l’attività dell’associazione in difesa dei cittadini e con la perseveranza si possono vincere delle battaglie dall’esito incerto». (s.a.)
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