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Modena. Scippa un’anziana e poi si scusa

Modena. Scippa un’anziana e poi si scusa

Via Ruffini: mentre scappava con la sua borsa ha detto all’89enne «Mi dispiace»

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MODENA. «Mentre io gridavo con tutta la voce che avevo “Ladro, ladro, sei un ladro. Aiuto, al ladro”. Lui si è voltato e mentre pedalava veloce, mi ha detto “Mi dispiace”. E si è volatilizzato in breve lungo via Ruffini».
Sconcertata, amareggiata e arrabbiata: è la signora di 89 anni, portati benissimo, che ieri mattina è stata scippata della borsa mentre era appena rientrata in casa, in via Paolo Ruffini in prossimità dell'incrocio con via Cesare Costa, e stava entrando nel garage per depositarvi la spesa.
«Sono sempre molto guardinga, so che noi anziani, ma non solo, siamo vittime di aggressioni. Ho da tempo preso le mie precauzioni, nel senso che tengo in tasca le chiavi di casa così come anche le banconote. Nella borsa metto degli oggetti che mi servono, cose personali e il telefono perché è più pratico averlo a portata di mano nella borsa. Sono rientrata e devo proprio dire che mie ero guardata attorno, davanti, dietro. Erano le 11.30, non c’era nessuno. Ho aperto la porta del mio garage, che è sulla strada, vicino alla porta d’ingresso del mio condominio. Sono entrata e stavo per appoggiare una sporta quando improvvisamente ho sentito tirare al braccio. Uno strappo forte, in un secondo mi ha portato via la borsa ed è uscito. Io mi sono girata e ho visto il ladro salire sulla bici e iniziare a pedalare».
«È’ stato qui che ho urlato e che mi ha risposto con quel “mi dispiace”. All’interno avevo in pratica il cellulare, con tutta la mia rubrica, numeri che mi sono utili. Mi sento più indifesa adesso. Comunque sono salita in casa, ho chiamato la polizia e dal fisso ho composto il numero del mio cellulare. È scattata la mia segreteria, ne ho approfittato per tirargli tanti “cancheri”, tanti improperi che non bastavano mai».
Sul posto, allertata dunque dall’anziana, è arrivata una Volante della polizia a cui la derubata ha raccontato l’accaduto. Un uomo alto, con una giacca scura, carnagione chiara, sui trent’anni. La donna non sa dire se lo scippatore fosse italiano o straniero, neanche la sua unica frase pronunciata, quel beffardo “mi dispiace” ha tradito la sua nazionalità .
Stefano Totaro

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