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Brucia sterpaglie e dà fuoco a tre ettari di sottobosco 

di Daniele Montanari
Brucia sterpaglie e dà fuoco a tre ettari di sottobosco 

Pavullo. I pompieri evitano il peggio. Denunciato il colpevole Stessa sorte per l’uomo che venerdì ha causato rogo a Zocca

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PAVULLO. Il secco e il vento di questi giorni stanno creando un allarme incendi quasi estivo. Tra venerdì e ieri si sono registrati infatti in Appennino due episodi pressoché identici, con persone che hanno perso il controllo di roghi di sterpaglie che hanno rapidamente attecchito nel terreno divorando ettari. A Zocca è stato identificato nel 76enne R.C., residente a San Giovanni in Persiceto (Bologna), il responsabile del rogo che venerdì pomeriggio ha distrutto un ettaro di sottobosco nella campagna all’altezza del 383 di via Monte Morgnano, ai margini della zona industriale di Lame. Stava bruciando delle foglie secche, e quando ha capito di non riuscire più a controllare la situazione è stato lui stesso a chiamare i pompieri, giunti sia con le squadre di Pavullo che con l’elicottero da Bologna. Sul posto anche i carabinieri di Zocca, di fronte ai quali ha ammesso la propria responsabilità, scusandosi per l’accaduto. È quindi scattata sì la denuncia per incendio boschivo, ma di natura non colposa. Stessa sorte è toccata ieri a un uomo di mezza età di Miceno (Pavullo), denunciato dai carabinieri forestali per il fuoco che è divampato dalle 11.30 in un campo in via Mulino del Grada, la zona tra Miceno e il depuratore di Pavullo. Anche qui l’uomo stava bruciando sterpaglie, e inizialmente tutto stava andando bene. Poi sono arrivate raffiche di vento che hanno fatto precipitare la situazione, e di parecchio. L’incendio infatti si è propagato in un quadrato di quasi 500 metri di lato, distruggendo quasi tre ettari di sterpaglie. Uno scenario molto impegnativo, che ha richiesto l’impiego di due mezzi dei vigili del fuoco di Pavullo, due di Sassuolo e anche un fuoristrada da Fanano. In un primo momento si è temuto che le fiamme potessero raggiungere anche delle abitazioni nella zona del depuratore, distanti non più di 40 metri dal fronte d'incendio, ma fortunatamente l’ampio dispiegamento di forze ha permesso di evitare il peggio. A metà pomeriggio poi i pompieri di Pavullo sono dovuti uscire ancora per un altro incendio di sterpaglie nella campagna di Palagano, ma in questo caso di modesta entità.

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