Candidato: il Pd riparte da zero
Vignola. Un reggente per la scelta, dopo la lotta che ha bruciato Barbieri e Covili
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VIGNOLA . Da domani, in casa Pd, ricominceranno le consultazioni per cercare di arrivare a una soluzione condivisa per quanto riguarda il candidato a sindaco da presentare alle prossime elezioni comunali.
La questione di Vignola, che ha visto negli ultimi giorni anche colpi di scena eclatanti - come le dimissioni del segretario Federico Clò - è seguita da vicino dal segretario provinciale del partito, Lucia Bursi, che ha annunciato l’imminente nomina di un reggente al posto del segretario dimissionario. Il reggente avrà il compito di ricercare un candidato che metta tutti (o quasi) d’accordo.
Le dimissioni di Clò, come è noto, sono dovute sostanzialmente al fatto che non è passata la linea, appoggiata da lui e da altri componenti del direttivo Pd, di candidare come sindaco l’agente di polizia municipale e presidente della Pubblica Assistenza di Vignola Stefano Barbieri.
Il quale a sua volta avrebbe accettato solo se ci fosse stata piena convergenza sul suo nome.
Clò in questo senso è stato chiaro e nella sua lettera di dimissioni ha scritto tra l’altro: «Come segretario avevo maturato l’idea che in questa fase fosse utile ricercare un candidato espressione dei mondi vitali della nostra comunità civile... come il volontariato... Pur avendo trovato una importante disponibilità, ho dovuto prendere atto che tale scelta politica non era condivisa dal partito...».
Rimane quindi in piedi, seppure al momento “congelata”, la candidatura di Paola Covili, sostenuta da un’altra parte del partito. Tuttavia, visto che il segretario provinciale del Pd ha annunciato che si ripartirà da zero, tutte le ipotesi rimangono aperte, compresa quella di un nome che - a questo punto probabilmente - non sia né Barbieri né la Covili. (m.ped.)
La questione di Vignola, che ha visto negli ultimi giorni anche colpi di scena eclatanti - come le dimissioni del segretario Federico Clò - è seguita da vicino dal segretario provinciale del partito, Lucia Bursi, che ha annunciato l’imminente nomina di un reggente al posto del segretario dimissionario. Il reggente avrà il compito di ricercare un candidato che metta tutti (o quasi) d’accordo.
Le dimissioni di Clò, come è noto, sono dovute sostanzialmente al fatto che non è passata la linea, appoggiata da lui e da altri componenti del direttivo Pd, di candidare come sindaco l’agente di polizia municipale e presidente della Pubblica Assistenza di Vignola Stefano Barbieri.
Il quale a sua volta avrebbe accettato solo se ci fosse stata piena convergenza sul suo nome.
Clò in questo senso è stato chiaro e nella sua lettera di dimissioni ha scritto tra l’altro: «Come segretario avevo maturato l’idea che in questa fase fosse utile ricercare un candidato espressione dei mondi vitali della nostra comunità civile... come il volontariato... Pur avendo trovato una importante disponibilità, ho dovuto prendere atto che tale scelta politica non era condivisa dal partito...».
Rimane quindi in piedi, seppure al momento “congelata”, la candidatura di Paola Covili, sostenuta da un’altra parte del partito. Tuttavia, visto che il segretario provinciale del Pd ha annunciato che si ripartirà da zero, tutte le ipotesi rimangono aperte, compresa quella di un nome che - a questo punto probabilmente - non sia né Barbieri né la Covili. (m.ped.)
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