L’Ausl non arretra: «La Guardia medica sarà più efficiente»
Annichiarico ai dottori che criticano la nuova sede unica: «Previsto dalle norme, migliora la qualità dell’assistenza»
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«La nuova sede del Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) all’interno dell’Istituto Charitas in via Panni, rappresenta un rilevante miglioramento della qualità dei servizi sanitari per i cittadini di Modena. I Medici potranno infatti lavorare in équipe, ed utilizzare nuove postazioni che consentiranno la ricezione delle richieste telefoniche degli utenti e la gestione diretta dei casi per una migliore organizzazione delle visite domiciliari». Con queste parole dall’Azienda Sanitaria replicano alle perplessità di un gruppo di dottori che prestano servizio da medico di guardia sulla nuova organizzazione, al via domani. Questi medici si dicono perplessi dal fatto di dover recarsi in una sede unica, mentre prima potevano lavorare da casa. Non tutti però la pensano così.
«NOI FAVOREVOLI» «I Medici di Medicina Generale accolgono con favore la qualificazione e lo sviluppo del servizio di continuità assistenziale nell’ottica di una maggior vicinanza ai bisogni dei cittadini e di maggior integrazione con i medici di famiglia - afferma Gaetano Feltri, Vice Segretario provinciale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale. - Non abbiamo dubbi che il dialogo tra Azienda Sanitaria e Rappresentanti della medicina generale e della continuità assistenziale consenta di trovare soluzioni organizzative in grado di garantire un miglior servizio ai cittadini, favorendo la qualificazione e valorizzazione dei professionisti» L’Ausl ritiene quindi che non ci sia motivo di fare marcia indietro. La sede operativa di Modena è ritenuta in linea con la normativa vigente, che prevede che sia l'Ausl ad individuare la sede per la sosta e il riposo dei medici della continuità assistenziale, come avvenuto in accordo già dall’ottobre del 2015 con il Comitato Aziendale per la medicina generale. «L’avvio della nuova sede di Continuità Assistenziale è un ulteriore passo nel percorso di collaborazione con il Charitas, che auspichiamo possa insieme condurci verso la realizzazione della Casa della Salute Sud di Modena - ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico - Nella nuova sede i medici della continuità assistenziale potranno accedere alla cartella informatizzata unica, un elemento di garanzia e qualità per il Cittadino e per il medico, che permette una maggiore integrazione con l’attività dei Medici di Medicina Generale, che hanno accolto con favore questo cambiamento».
IL NUOVO SERVIZIO. Da domani quindi i medici del Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) saranno presenti all’interno dell’Istituto Charitas in via Panni. Invariato l’orario del servizio attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8, il sabato e i prefestivi dalle 10 alle 8 del lunedì o giorno successivo al festivo, e non cambia il recapito telefonico 059375050. La nuova sede copre una superfice di circa 100 metri quadri dell’Istituto Charitas, completamente ristrutturati con un investimento di circa 35mila euro della Ausl di Modena. Sei postazioni completamente informatizzate che consentono l’accesso ai dati dei pazienti, la gestione delle chiamate e delle visite domiciliari. A disposizione dei medici anche quattro box per la sosta e il riposo.
GLI ALTRI SERVIZI. L’attività ambulatoriale continuerà ad essere effettuata presso l’ambulatorio di continuità assistenziale del Pronto Soccorso del Policlinico in via Campi. A Modena sono anche presenti due associazioni di Medici di Famiglia che, nei giorni prefestivi e festivi, forniscono a tutta la popolazione un servizio gratuito di continuità assistenziale per le prestazioni ambulatoriali non urgenti. Lo Studio Mdf (Medici di Famiglia Associati) in Via Rainusso 138/A è aperto il sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 15 alle 19; lo Studio medico MeMo3 (Medici Modenesi Distretto 3) in Via S.Giovanni Bosco 226/228 è aperto sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 10 alle 14.
«NOI FAVOREVOLI» «I Medici di Medicina Generale accolgono con favore la qualificazione e lo sviluppo del servizio di continuità assistenziale nell’ottica di una maggior vicinanza ai bisogni dei cittadini e di maggior integrazione con i medici di famiglia - afferma Gaetano Feltri, Vice Segretario provinciale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale. - Non abbiamo dubbi che il dialogo tra Azienda Sanitaria e Rappresentanti della medicina generale e della continuità assistenziale consenta di trovare soluzioni organizzative in grado di garantire un miglior servizio ai cittadini, favorendo la qualificazione e valorizzazione dei professionisti» L’Ausl ritiene quindi che non ci sia motivo di fare marcia indietro. La sede operativa di Modena è ritenuta in linea con la normativa vigente, che prevede che sia l'Ausl ad individuare la sede per la sosta e il riposo dei medici della continuità assistenziale, come avvenuto in accordo già dall’ottobre del 2015 con il Comitato Aziendale per la medicina generale. «L’avvio della nuova sede di Continuità Assistenziale è un ulteriore passo nel percorso di collaborazione con il Charitas, che auspichiamo possa insieme condurci verso la realizzazione della Casa della Salute Sud di Modena - ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico - Nella nuova sede i medici della continuità assistenziale potranno accedere alla cartella informatizzata unica, un elemento di garanzia e qualità per il Cittadino e per il medico, che permette una maggiore integrazione con l’attività dei Medici di Medicina Generale, che hanno accolto con favore questo cambiamento».
IL NUOVO SERVIZIO. Da domani quindi i medici del Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) saranno presenti all’interno dell’Istituto Charitas in via Panni. Invariato l’orario del servizio attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8, il sabato e i prefestivi dalle 10 alle 8 del lunedì o giorno successivo al festivo, e non cambia il recapito telefonico 059375050. La nuova sede copre una superfice di circa 100 metri quadri dell’Istituto Charitas, completamente ristrutturati con un investimento di circa 35mila euro della Ausl di Modena. Sei postazioni completamente informatizzate che consentono l’accesso ai dati dei pazienti, la gestione delle chiamate e delle visite domiciliari. A disposizione dei medici anche quattro box per la sosta e il riposo.
GLI ALTRI SERVIZI. L’attività ambulatoriale continuerà ad essere effettuata presso l’ambulatorio di continuità assistenziale del Pronto Soccorso del Policlinico in via Campi. A Modena sono anche presenti due associazioni di Medici di Famiglia che, nei giorni prefestivi e festivi, forniscono a tutta la popolazione un servizio gratuito di continuità assistenziale per le prestazioni ambulatoriali non urgenti. Lo Studio Mdf (Medici di Famiglia Associati) in Via Rainusso 138/A è aperto il sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 15 alle 19; lo Studio medico MeMo3 (Medici Modenesi Distretto 3) in Via S.Giovanni Bosco 226/228 è aperto sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 10 alle 14.
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