Gazzetta di Modena

Modena

La Carpi chiude i battenti Addio a un pezzo di storia 

di Serena Arbizzi
La Carpi chiude i battenti Addio a un pezzo di storia 

Verasani, direttore di Legacoop Estense: «È una decisione che pare inevitabile» Si cerca una ricollocazione nel mondo cooperativo per i 19 dipendenti rimasti

2 MINUTI DI LETTURA





Le insegne Fiat sono state definitivamente smontate dalla loro collocazione originaria, dopo l’interruzione dell’accordo commerciale e numerose automobili sono state portate via. La storica concessionaria La Carpi di via dell’Industria chiuderà i battenti. Quella che fino a pochi mesi fa sembrava soltanto un’ipotesi, ora si è tramutata in certezza.
Sul versante dei dipendenti si sta cercando una nuova collocazione all’interno del mondo cooperativo e un pezzo di storia della città se ne andrà nelle prossime settimane. La concessionaria è sprofondata in una seria crisi di liquidità in seguito al terremoto che nel 2012 ha messo in ginocchio Carpi e la Bassa: dopo il sisma, è divenuta partecipata per il 56% dalla reggiana Company Service, per il 22% da Sofinco, finanziaria che fa capo a Legacoop Modena e per il rimanente 22% da Immobiliare Car Server.
Non è passato inosservato il trasferimento delle automobili che una volta facevano bella mostra di sè davanti alla vasta rivendita, che si sta rapidamente svuotando.
«Tutte le insegne Fiat sono state tolte e stiamo restituendo i mezzi - afferma Gianluca Verasani, direttore di Legacoop Estense - Nel dettaglio, stiamo restituendo le macchine non vendute e di proprietà di Fiat. Entro marzo dovremo decidere il futuro della concessionaria, nel corso di un’assemblea dei soci che sarà decisiva e che si terrà nel giro di un paio di settimane. Nel frattempo, il nostro impegno consiste nel ricollocare il numero più alto possibile di dipendenti che sono scesi a 19 negli ultimi giorni. Ci sono buone possibilità di reinserimento: il nostro obiettivo è ricollocare tutti: non sappiamo se ci riusciremo. Il nostro obiettivo è trovare loro un impiego nel mondo della cooperazione. Si stanno svolgendo le selezioni per garantire loro un futuro lavorativo. Contemporaneamente, stiamo prestando attenzione ai clienti che sono stati tutti rimborsati. Nessuno può dire di essere rimasto vittima di una truffa. Chiaro che qualcuno si potrà lamentare per non avere ricevuto l’auto, ma di certo non potrà affermare di avere buttato via denaro».
Lo scenario rimane, comunque, inequivocabile. «La concessionaria La Carpi si avvia alla chiusura, molto probabile - prosegue Verasani - Le condizioni sono queste: si tratta di un business piuttosto difficile: lo dimostra il fatto che ci siano tante altre società come la modenese Bellentani, o altre concessionarie di grandi dimensioni, ad essere rimaste vittima di grandi difficoltà. Abbiamo lavorato per tanto tempo su questa situazione».
Il capannone dove sorge La Carpi è di proprietà dell’imprenditore Guizzardi.
«Il capannone è in affitto - conferma Verasani - Guizzardi, il proprietario, si sta dando da fare per valutare la situazione e capire come gestirla».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google