SITUAZIONE PESANTE IN PROVINCIA DI MODENA
Vigili del Fuoco in lotta «Dateci uomini e mezzi»
« Sono anni che il Conapo, sindacato dei Vigili del fuoco, si batte affinché Modena e provincia, possano usufruire di un numero adeguato di mezzi e personale. Abbiamo una carenza di oltre 30 unità...
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« Sono anni che il Conapo, sindacato dei Vigili del fuoco, si batte affinché Modena e provincia, possano usufruire di un numero adeguato di mezzi e personale. Abbiamo una carenza di oltre 30 unità già da tempo che va aumentando, abbiamo dovuto drasticamente ridurre il dispositivo di soccorso sia a Modena che a Carpi». Inizia così la nuova presa di posizione del Sindactro Autonomo dei Vigili del Fuoco che torna a denunciare le difficoltà in cui si trovano adc operare gli uomini che operano sul nostro territorio. Il quadro è preoccupante, secondo quanto riferiscono i portavoce del personale, e nonostante da mesi venga denunciato nulla sembra migliorare. «Abbiamo personale che viaggia continuamente da una sede all’altra per sopperire a queste carenze organiche. - spiega Fabrizio Benvenuti per la segreteria provinciale - Non andiamo praticamente mai in ferie per non creare buchi nel soccorso ordinario. Abbiamo mezzi obsoleti che si rompono continuamente,e non ci sono mai i soldi per ripararli subito».
E si prosegue con una serie di esempi pratici di cosa siginifi questa situazone «In tutte le sedi ogni cosa che si rompe, non si può ripararla immediatamente e dobbiamo aspettare tempi biblici. - prosegue Benvenuti - Tetti rotti e portoni bloccati ormai fanno parte integrante della vita lavorativa dei pompieri modenesi. E in tutto ciò mentre eravamo impegnati a Rigopiano e ovunque ce ne fosse bisogno durante la forte nevicata e il terremoto che ha colpito il Centro, ci hanno gentilmente comunicato, che la nostra amministrazione voleva risparmiare due soldi sulla cucina!» E questo risparmio significa taglio del servizio mensa «Dal prossimo anno niente mensa serale o mangiamo a casa alle 18 di pomeriggio, come le galline, prima di prendere servizio o ci portiamo un bel panino…Un bel riconoscimento per “Gli Eroi del terremoto e di Rigopiano” Se aggiungiamo infine che siamo il Corpo dello Stato meno pagato in assoluto ecco che il cerchio si chiude».
Parole quelle del Conapo che sono state denunciate in più occasioni. Anche la Fp-Cgil è intervenuta con l’adesione allo stato di agitazione. «Occorre un aumento di organico che rispetti i parametri europei, ma che è anche un’opportunità di lavoro per tanti precari. - aggiunge Vincenzo Santoro - A Modena questi problemi si sono aggravati anche per effetto dell’assenza negli ultimi anni del dirigente titolare, ad esempio, i problemi di vivibilità della sede di Sassuolo, che si sono protratti per alcuni anni a causa delle numerose infiltrazioni di acqua piovana in tutti i locali. La sede di Vignola, ricavata con la ristrutturazione di un capannone, e la sede di Carpi non nascondono tutte le criticità di edifici con molti anni e necessitano di interventi di manutenzione».
E si prosegue con una serie di esempi pratici di cosa siginifi questa situazone «In tutte le sedi ogni cosa che si rompe, non si può ripararla immediatamente e dobbiamo aspettare tempi biblici. - prosegue Benvenuti - Tetti rotti e portoni bloccati ormai fanno parte integrante della vita lavorativa dei pompieri modenesi. E in tutto ciò mentre eravamo impegnati a Rigopiano e ovunque ce ne fosse bisogno durante la forte nevicata e il terremoto che ha colpito il Centro, ci hanno gentilmente comunicato, che la nostra amministrazione voleva risparmiare due soldi sulla cucina!» E questo risparmio significa taglio del servizio mensa «Dal prossimo anno niente mensa serale o mangiamo a casa alle 18 di pomeriggio, come le galline, prima di prendere servizio o ci portiamo un bel panino…Un bel riconoscimento per “Gli Eroi del terremoto e di Rigopiano” Se aggiungiamo infine che siamo il Corpo dello Stato meno pagato in assoluto ecco che il cerchio si chiude».
Parole quelle del Conapo che sono state denunciate in più occasioni. Anche la Fp-Cgil è intervenuta con l’adesione allo stato di agitazione. «Occorre un aumento di organico che rispetti i parametri europei, ma che è anche un’opportunità di lavoro per tanti precari. - aggiunge Vincenzo Santoro - A Modena questi problemi si sono aggravati anche per effetto dell’assenza negli ultimi anni del dirigente titolare, ad esempio, i problemi di vivibilità della sede di Sassuolo, che si sono protratti per alcuni anni a causa delle numerose infiltrazioni di acqua piovana in tutti i locali. La sede di Vignola, ricavata con la ristrutturazione di un capannone, e la sede di Carpi non nascondono tutte le criticità di edifici con molti anni e necessitano di interventi di manutenzione».
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