Riapre il maxi chiosco al Parco della Resistenza
di Serena Arbizzi
Dopo anni di chiusura a metà aprile rinasce lo storico locale di fronte al cimitero Alla guida dell’attività, Andrea Bulgarelli e Mattia Grisendi, volti noti delle disco
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Il Parco della Resistenza si appresta a diventare protagonista di una nuova era: dopo anni di chiusura, infatti, riaprirà lo “storico” chiosco che sorge proprio al centro dell'area verde a pochi passi dal cimitero. E rialzerà la serranda con tante novità importanti. Il locale che ha visto il susseguirsi di diversi proprietari, è ricordato da molti con affetto e nostalgia, e ripartirà da metà aprile.
La decisione del nome è imminente: i nuovi gestori stanno per effettuare la scelta.
Alla guida del locale ci saranno Andrea Bulgarelli e il socio Mattia Grisendi, conosciutissimi in città nel mondo dell'intrattenimento e come responsabili delle pubbliche relazioni per le discoteche. L’attività sarà aperta solo nei sei mesi estivi e verrà dedicata attenzione anche all’aspetto gastronomico.
«Stiamo per partire con questa nuova avventura - racconta Andrea Bulgarelli - abbiamo rilevato l’attività e, con l'appoggio del Comune abbiamo portato avanti i lavori che hanno consentito al locale di rinascere completamente: il chiosco, infatti, è stato totalmente ricostruito, partendo dalla fondamenta. Contiamo di iniziare per la metà di aprile e vogliamo dare un servizio in più sia a livello qualitativo per i prodotti offerti, sia a livello sociale per la capacità di aggregazione che quel luogo, collocato nel parco può esercitare. Il locale rimarrà aperto sei mesi all'anno, d'estate, quindi. C'è bisogno, infatti, di ravvivare quella zona, di riqualificarla, per ridare luce a un angolo di Carpi che può essere rivitalizzato. Per quanto riguarda l'offerta gastronomica, punteremo su colazioni, pranzi e sull’aperitivo, con prodotti di qualità, con attenzione al biologico e alla scelta delle materie prime». I residenti delle abitazioni vicine, inoltre, continueranno a dormire sonni tranquilli.
«Non vogliamo turbare la tranquillità del parco e per questo vogliamo rassicurare le persone che abitano vicino al chiosco - sottolinea Andrea Bulgarelli - Da permesso comunale potremmo fare 24 serate a stagione accompagnate da musica, ma staremo molto attenti a rispettare il luogo dove si trova il chiosco. All'esterno, l’allestimento sarà composto da una pedana con veranda, sul modello dei chioschi modenesi, ricordiamo, ad esempio, il Perlage a Modena, o edifici analoghi presenti a Mirandola. Tutta la struttura sarà in legno perché, essendo incastonati all'interno del Parco della Resistenza, volevamo adeguarci all'ambiente circostante. Possiamo definire gli arredi che caratterizzano il chiosco ispirati alla moda “shabby chic” che si sposa bene con l’ambiente in cui siamo inseriti. I lavori di rifacimento sono a carico nostro, siamo su suolo pubblico ma l’edificio è di nostra proprietà. Per quanto riguarda il nome del locale, c'è ancora qualche giorno per deciderlo».
La decisione del nome è imminente: i nuovi gestori stanno per effettuare la scelta.
Alla guida del locale ci saranno Andrea Bulgarelli e il socio Mattia Grisendi, conosciutissimi in città nel mondo dell'intrattenimento e come responsabili delle pubbliche relazioni per le discoteche. L’attività sarà aperta solo nei sei mesi estivi e verrà dedicata attenzione anche all’aspetto gastronomico.
«Stiamo per partire con questa nuova avventura - racconta Andrea Bulgarelli - abbiamo rilevato l’attività e, con l'appoggio del Comune abbiamo portato avanti i lavori che hanno consentito al locale di rinascere completamente: il chiosco, infatti, è stato totalmente ricostruito, partendo dalla fondamenta. Contiamo di iniziare per la metà di aprile e vogliamo dare un servizio in più sia a livello qualitativo per i prodotti offerti, sia a livello sociale per la capacità di aggregazione che quel luogo, collocato nel parco può esercitare. Il locale rimarrà aperto sei mesi all'anno, d'estate, quindi. C'è bisogno, infatti, di ravvivare quella zona, di riqualificarla, per ridare luce a un angolo di Carpi che può essere rivitalizzato. Per quanto riguarda l'offerta gastronomica, punteremo su colazioni, pranzi e sull’aperitivo, con prodotti di qualità, con attenzione al biologico e alla scelta delle materie prime». I residenti delle abitazioni vicine, inoltre, continueranno a dormire sonni tranquilli.
«Non vogliamo turbare la tranquillità del parco e per questo vogliamo rassicurare le persone che abitano vicino al chiosco - sottolinea Andrea Bulgarelli - Da permesso comunale potremmo fare 24 serate a stagione accompagnate da musica, ma staremo molto attenti a rispettare il luogo dove si trova il chiosco. All'esterno, l’allestimento sarà composto da una pedana con veranda, sul modello dei chioschi modenesi, ricordiamo, ad esempio, il Perlage a Modena, o edifici analoghi presenti a Mirandola. Tutta la struttura sarà in legno perché, essendo incastonati all'interno del Parco della Resistenza, volevamo adeguarci all'ambiente circostante. Possiamo definire gli arredi che caratterizzano il chiosco ispirati alla moda “shabby chic” che si sposa bene con l’ambiente in cui siamo inseriti. I lavori di rifacimento sono a carico nostro, siamo su suolo pubblico ma l’edificio è di nostra proprietà. Per quanto riguarda il nome del locale, c'è ancora qualche giorno per deciderlo».
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