Gazzetta di Modena

Modena

A Cognento vita più dura per i ladri con i cittadini controllori

Stefano Totaro
A Cognento vita più dura per i ladri con i cittadini controllori

Alla sala civica battesimo del “gruppo di controllo di vicinato” con oltre 70 presenti. In arrivo i cartelli

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MODENA L’occasione non poteva non essere colta al volo, anche perché nella sala civica di Cognento tra quei settanta, ottanta residenti presenti ben pochi potevano dire di non essere stati derubati di recente o negli ultimi anni. Si tratta del debutto, della prima pietra posta a sorreggere un progetto di sicurezza condivisa, partecipata, comune: un gruppo di controllo di vicinato, una squadra sempre aperta a nuovi adepti impegnata nell’osservare, nell’ascoltare, nel riferire ciò che è sospetto, ciò che allarma, ciò che è presagio di furti, di scippi e di rapine. Ieri pomeriggio alla sala civica c’era chi prendeva appunti, chi commentava col vicino, chi si immedesimava nel vademecum per rendere più dura la vita ai ladri con semplici accorgimenti, dal non dare troppe informazioni sulle proprie abitudini sui Facebook a non lasciare una scala nel giardino, e chi infine iniziava già a segnalare degrado ambientale in una via e presenze sospette.

Sulla scia della serie di furti e di assalti alle abitazioni di cui la Gazzetta ha dato resoconto giorno per giorno, i residenti si sono incontrati, c’è stato un summit con il sindaco sul problema sicurezza dove sono emerse le problematiche e poi , proprio per rendere efficace un controllo costante sulla frazione, ecco la volontà di aiutare a far nascere un gruppo di controllo di vicinato, come gli stessi residenti avevano voluto. Ieri a spiegare accorgimenti , strategie, semplici passaggi, insomma a “supportare” la volontà degli stessi cittadini di fare qualcosa contro i raid dei ladri, c’erano il comandante della Municipale Franco Chiari, il vicecomandante Patrizia Gambarini, l’ispettore di zona del quartiere 4 Franco Busi e Susi Tinti, comandante della polizia municipale Unione Terre d’Argine. È stato proiettato un filmato sull’esperienza di Lucca, sono stati mostrati i cartelli che, pagati direttamente dal Comune, verranno collocati nelle strade dove ci sarà il controllo di vicinato e poi è stata data la parola a due referenti di gruppi di controllo, due tra i 68 già attivi nella Bassa modenese. Ora si tratta di “metabolizzare” le informazioni, i semplici consigli pratici e di iniziare a fare “rete”. E si dovrà scegliere il referente del gruppo, l’anello di congiunzione tra i residenti e le forze dell’ordine, che dovrà inoltrare le segnalazioni più importanti e viceversa ricevere notizie in caso di fenomeni “annunciati”, di “ondate” in arrivo. Ma ora Cognento è già in allerta.

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