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Io lavoro/ Dalla partita Iva alla sfida del web di Emanuele

di Serena Fregni
Io lavoro/ Dalla partita Iva alla sfida del web di Emanuele

Emanuele Vaccari, a soli 31 anni, ha già una posizione di consulente ricercata dalle aziende: «Ci vuole coraggio, bisogna saper dire anche “no”»

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È una delle professioni del web, consulente Seo (Search Engine Optimization), il mestiere di Emanuele Vaccari, 31 anni che 4 anni fa ha deciso di mollare tutto e ripartire proprio dal web. Una passione, quella per l'informatica, che Emanuele ha sempre avuto, fin dal lontano 1996, quando suo padre gli regalò il primo computer, poi altre scelte lavorative in campi molto diversi dall'informatica che però lo hanno portato ad oggi, a fare questo mestiere. Oggi lavora per molte aziende, ha un sito web (www.emanuelevaccariweb.it) e un canale youtube dove parla di Seo. «La strada è lunga – afferma con consapevolezza – ma sono convinto di farcela».
Emanuele lei è un consulente Seo, di cosa di tratta?
«Una delle attività principali che svolgo è identificare chi potenzialmente ha bisogno di un servizio/prodotto che devo spingere sul web per me o per un cliente e in che modo lo cerca: termini, registro linguistico, cosa si aspetta di trovare (testo che tratta di certi argomenti in un certo modo, video, foto). Uno studio quasi antropologico e molto affascinante. Dire che “posiziono” è veramente riduttivo. Quello che faccio veramente è far capire a Google cosa vuole dire il soggetto che sto assistendo, e capire cosa proporgli per far sì che questo poi lo proponga a persone veramente interessate, a livello commerciale ma anche più “basso”, informativo».
Quattro anni fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita e cambiare tutto, cosa è successo?
«Ho capito che dovevo davvero intraprendere questa strada, non potevo più vacillare. Avevo iniziato a frequentare l'università di lingue (non riuscivo a metterci abbastanza impegno perché non avevo la passione estrema per ciò che studiavo), avevo una grande passione per la musica, da adolescente non facevo altro che suonare: sono diplomato all'accademia di musica di Modena. A 20 anni avrei dovuto inseguire questo sogno ma così non è stato. Volevo lavorare nel web e lo volevo fare da solo, essere un professionista. Così mi sono lanciato: ho aperto la partita Iva, con molte difficoltà lo ammetto, mi ero appena trasferito con la mia compagna e quindi le spese erano tante ma ci dovevo provare e l'ho fatto. Ringrazio anche i miei genitori e la mia compagna perché mi hanno aiutato parecchio in questa fase di transizione».
Come si vive da giovane, libero professionista e consulente Seo in Italia?
«Da una parte è molto stimolante e puoi costruirti la tua strada professionale da solo, diventare imprenditore di te stesso tra tante soddisfazioni. Dall’altra lo Stato ti tartassa economicamente e per un giovane libero professionista l'Italia è un paese che non aiuta. Io lavorando sodo, giorno e soprattutto notte, ci sto riuscendo ma ci vuole tanta dedizione, passione, investire e perseverare. Bisogna sempre rinnovarsi e cercare di lavorare sul proprio brand, non dire sempre di si ma a volte anche no, prendere i clienti giusti e lavorare con loro».
Qual è la ricetta per lavorare bene e guadagnare nel 2017?
«Lavorando in proprio, bisogna avere un progetto che si distingua veramente dalla massa di proposte tutte uguali che troviamo nei vari settori. Verticalizzare l'impresa e fare qualcosa di particolare in modo eccelso, mettendo in luce la propria personalità».

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