«Fercam prende 13 filiali, un dramma»
«Al ministero sarà presentata un’intesa per un terzo delle sedi, che stritolerà l’indotto e tutti i fornitori legati all’azienda»
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Oggi potrebbero arrivare gli annunci ufficiali sui nuovi accordi che riguardano la crisi dell’azienda di trasporti Artoni e la possibile acquisizione di ramo aziendale da parte del Gruppo altoatesino Fercam.
Ma anticipazioni significative sono state rese note, alla vigilia di un incontro presso il ministero dello sviluppo economico, da parte dell’associazione di categoria Cna-Fita, secondo la quale alla fine della scorsa settimana sarebbe stato raggiunto un accordo per l'acquisizione delle attività di trasporto e di logistica della Artoni da parte della Fercam: l’operazione a metà del mese scorso era saltata quando tutto pareva ormai sul punto di essere definito.
«Si tratta - ha detto il presidente nazionale Cna-Fita, Cinzia Franchini - di una nuova sintesi al ribasso tra il gruppo Artoni e l'azienda bolzanina Fercam. L'accordo tra i due gruppi dell'autotrasporto e della logistica sarebbe giunto all'indomani dell'incontro a Roma al Ministero dello Sviluppo economico e dell'incontro tenuto a Bologna, presso la Regione Emilia-Romagna, tra sindacati e associazioni di categoria e l'assessore Palma Costi. A quanto pare - ha precisato Franchini - l'intesa prevede che Fercam acquisisca solo 13 filiali, le più piccole, avendo già ereditato i principali clienti di Artoni. In questo modo - dice la rappresentante di Cna-Fita - chi resta stritolato da questa possibile intesa tra colossi sono i fornitori: si dimentica l'indotto e si mettono in ginocchio diverse centinaia di piccoli e medi imprenditori. L'accordo non sana affatto i problemi legati alla crisi del gruppo Artoni e al passo indietro del gruppo Fercam di Bolzano. Ad andare in crisi è un intero comparto: oltre ai 560 dipendenti assunti ci sono i circa 2.500 lavoratori autonomi, artigiani, indiretti molti dei quali prestano servizio in aziende, emiliane e non solo, associate alla Fita e che da mesi attendono i pagamenti dovuti. Molti artigiani dell'autotrasporto - dice ancora Franchini - sono esposti anche per centinaia di migliaia di euro col gruppo Artoni e hanno continuato a lavorare sicuri della risoluzione dei problemi economici con l'acquisizione da parte di Fercam, avendo avuto garanzie sulla continuità aziendale».
«Se confermato - ha concluso Cinzia Franchini - questo accordo su appena 13 filiali non risolve dunque il problema. Le banche non accettano più proroghe e le aziende rischiano la chiusura: parliamo di diverse centinaia di imprenditori. Mi aspetto che al tavolo al ministero a Roma venga affrontato quello che è un vero e proprio dramma e chiediamo ancora una volta di essere invitati al tavolo per rappresentare le problematiche di un intero comparto, quello degli imprenditori dell'autotrasporto». Va sottolineato che, se queste anticipazioni saranno confermate, di fatto solo un terzo delle filiali Artoni in Italia, una delle quali è a Campogalliano, saranno assorbite da Fercam e diventano per questo comprensibili le perplessità di Cinzia Franchini.
Nell’incontro tenuto a Bologna tra Regione Emilia Romagna, associazioni di impresa regionali, Cna, Legacoop, sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil della categoria dei trasporti, è stata evidenziata la necessità di mettere in campo, con rapidità, ammortizzatori sociali straordinari per crisi per i dipendenti dell'Artoni e di quelle mono-committenti a essa collegate, ma anche ammortizzatori in deroga per i lavoratori dell'indotto. È stato firmato un verbale che sintetizza la posizione del territorio emiliano-romagnolo da portare al tavolo nazionale a Roma.
Ma anticipazioni significative sono state rese note, alla vigilia di un incontro presso il ministero dello sviluppo economico, da parte dell’associazione di categoria Cna-Fita, secondo la quale alla fine della scorsa settimana sarebbe stato raggiunto un accordo per l'acquisizione delle attività di trasporto e di logistica della Artoni da parte della Fercam: l’operazione a metà del mese scorso era saltata quando tutto pareva ormai sul punto di essere definito.
«Si tratta - ha detto il presidente nazionale Cna-Fita, Cinzia Franchini - di una nuova sintesi al ribasso tra il gruppo Artoni e l'azienda bolzanina Fercam. L'accordo tra i due gruppi dell'autotrasporto e della logistica sarebbe giunto all'indomani dell'incontro a Roma al Ministero dello Sviluppo economico e dell'incontro tenuto a Bologna, presso la Regione Emilia-Romagna, tra sindacati e associazioni di categoria e l'assessore Palma Costi. A quanto pare - ha precisato Franchini - l'intesa prevede che Fercam acquisisca solo 13 filiali, le più piccole, avendo già ereditato i principali clienti di Artoni. In questo modo - dice la rappresentante di Cna-Fita - chi resta stritolato da questa possibile intesa tra colossi sono i fornitori: si dimentica l'indotto e si mettono in ginocchio diverse centinaia di piccoli e medi imprenditori. L'accordo non sana affatto i problemi legati alla crisi del gruppo Artoni e al passo indietro del gruppo Fercam di Bolzano. Ad andare in crisi è un intero comparto: oltre ai 560 dipendenti assunti ci sono i circa 2.500 lavoratori autonomi, artigiani, indiretti molti dei quali prestano servizio in aziende, emiliane e non solo, associate alla Fita e che da mesi attendono i pagamenti dovuti. Molti artigiani dell'autotrasporto - dice ancora Franchini - sono esposti anche per centinaia di migliaia di euro col gruppo Artoni e hanno continuato a lavorare sicuri della risoluzione dei problemi economici con l'acquisizione da parte di Fercam, avendo avuto garanzie sulla continuità aziendale».
«Se confermato - ha concluso Cinzia Franchini - questo accordo su appena 13 filiali non risolve dunque il problema. Le banche non accettano più proroghe e le aziende rischiano la chiusura: parliamo di diverse centinaia di imprenditori. Mi aspetto che al tavolo al ministero a Roma venga affrontato quello che è un vero e proprio dramma e chiediamo ancora una volta di essere invitati al tavolo per rappresentare le problematiche di un intero comparto, quello degli imprenditori dell'autotrasporto». Va sottolineato che, se queste anticipazioni saranno confermate, di fatto solo un terzo delle filiali Artoni in Italia, una delle quali è a Campogalliano, saranno assorbite da Fercam e diventano per questo comprensibili le perplessità di Cinzia Franchini.
Nell’incontro tenuto a Bologna tra Regione Emilia Romagna, associazioni di impresa regionali, Cna, Legacoop, sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil della categoria dei trasporti, è stata evidenziata la necessità di mettere in campo, con rapidità, ammortizzatori sociali straordinari per crisi per i dipendenti dell'Artoni e di quelle mono-committenti a essa collegate, ma anche ammortizzatori in deroga per i lavoratori dell'indotto. È stato firmato un verbale che sintetizza la posizione del territorio emiliano-romagnolo da portare al tavolo nazionale a Roma.
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