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Furti di merce: è allarme in negozi e supermercati 

di Andrea Gilioli
Furti di merce: è allarme in negozi e supermercati 

Le razzìe di prodotti negli esercizi commerciali è una piaga in continua crescita Una esercente: «Fingono di curiosare ma infilano gli oggetti nello zaino» 

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Non accennano a diminuire gli episodi di taccheggio, cioè i furti con destrezza di merce dai negozi. La situazione più preoccupante riguarda senza dubbio i supermercati, dove il fenomeno assume le dimensioni di una vera e propria piaga e spesso costringe vigilantes e addetti a intervenire per contrastare i furti quasi giornalieri.
Più volte sono intervenute anche le forze dell'ordine, denunciando i ladri, ma gli episodi che non vengono scoperti sono la maggioranza: tra questi ce ne sono alcuni compiuti da ladri seriali, che ormai hanno affinato la tecnica e che sanno bene quale merce rubare. Anche nei piccoli negozi del centro, in particolare a quelli di oggettistica, si verificano questi episodi: qui le ridotte dimensioni della merce agevolano i ladruncoli. Se nei centri commerciali gli autori sono di ogni età, in centro storico a destare maggiore preoccupazione tra gli esercenti sono le bande di ragazzini, spesso minorenni. Tra i negozi più martoriati dai taccheggi figura la rivendita di bigiotteria e cover per smartphone “La Formosa” di via Menotti. La titolare cinese, tra una battuta e un sorriso, racconta di episodi molto frequenti, alcuni dei quali addirittura eclatanti. «Entrano - spiega Li Su Feng - fingendo di dare un’occhiata ai prodotti, magari qualcuno mi distrae con richieste di informazioni e intanto il resto del gruppo si avventa sulla merce, facendola sparire nelle borse e negli zaini. Tra i prodotti più rubati ci sono le cover per cellulari: una volta addirittura ho sventato un tentativo di portarne via più di 20». La titolare si dice estenuata dai furti ma spiega che a Modena, dove aveva prima un negozio simile, la situazione è peggiore.
«A Sassuolo - continua la titolare - mi trovo molto bene. I furti ci sono ma va meglio che da altre parti». La magra consolazione non sminuisce però la portata del fenomeno, al quale diversi negozi stanno cercando di porre freno con più metodi: dai dispositivi anti-taccheggio ai divieti di ingesso “in gruppo”». La stessa negoziante ha infatti affisso un cartello inequivocabile in cui c’è scritto: “Vietato entrare in più di 3 persone con zaini e borse”. All'interno anche un altro avvertimento, che sulla carta dovrebbe scoraggiare i giovani ladri. Il cartello dentro al negozio dice: «Chiunque sarà sorpreso a rubare sarà immediatamente denunciato alle autorità».
La situazione non è certamente migliore anche in altri esercizi commerciali, ad esempio nelle cartolerie, nelle tabaccherie e nei bar, dove singoli ladri e gruppi di ragazzini, sempre più frequentemente, fanno razzìa e sottraggono oggettistica, dolciumi e caramelle esposte.

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