Ausl contestata
I medici di guardia: «Da noi nessun vigilante»
«Nessun miglioramento della qualità, tante spese in più e non ci sentiamo protetti». I medici di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) hanno risposto alle garanzie fornite dall’Ausl sul nuovo...
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«Nessun miglioramento della qualità, tante spese in più e non ci sentiamo protetti».
I medici di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) hanno risposto alle garanzie fornite dall’Ausl sul nuovo servizio iniziato ieri. Gli aspetti più critici riguardano la sicurezza. Domenica l’azienda ha reso pubblico l’indirizzo e i camici bianchi temono per la loro incolumità.
«Esiste un rischio concreto per la sicurezza e l'incolumità dei medici all'interno della nuova sede - hanno spiegato i diretti interessati - perché non è stato previsto l'arruolamento di un servizio di vigilanza soprattutto nell'ipotesi dell'arrivo di malintenzionati. L'indirizzo della sede è stato molto inopportunamente reso pubblico dall'Ausl. I casi di medici malmenati sono numerosissimi».
L’azienda sanitaria sembra puntare molto sul gioco di squadra da sviluppare nella nuova sede. «Pura fantasia del direttore - hanno commentato i medici di guardia - che non sa come giustificare i soldi fin qui spesi». Quanto? «La sede è costata 35mila per il solo allestimento - hanno replicato - e non osiamo pensare ai costi per il funzionamento della stessa». Hanno ribadito che la nuova struttura non sarà un ambulatorio e i loro contratti sono stati violati.
«L’unico aspetto che cambierà, senza apportare alcun miglioramento, sarà che a rispondere sarà il medico - hanno aggiunto i diretti interessati - senza l’intermediazione dell’infermiere “triagista”. Esiste il pericolo concreto di disservizi. Nell'eventualità che i medici siano tutti impegnati in visite domiciliari la guardia sarà scoperta senza possibilità per i cittadini e per gli operatori sanitari sul territorio di contattare il medico». (g.f.)
I medici di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) hanno risposto alle garanzie fornite dall’Ausl sul nuovo servizio iniziato ieri. Gli aspetti più critici riguardano la sicurezza. Domenica l’azienda ha reso pubblico l’indirizzo e i camici bianchi temono per la loro incolumità.
«Esiste un rischio concreto per la sicurezza e l'incolumità dei medici all'interno della nuova sede - hanno spiegato i diretti interessati - perché non è stato previsto l'arruolamento di un servizio di vigilanza soprattutto nell'ipotesi dell'arrivo di malintenzionati. L'indirizzo della sede è stato molto inopportunamente reso pubblico dall'Ausl. I casi di medici malmenati sono numerosissimi».
L’azienda sanitaria sembra puntare molto sul gioco di squadra da sviluppare nella nuova sede. «Pura fantasia del direttore - hanno commentato i medici di guardia - che non sa come giustificare i soldi fin qui spesi». Quanto? «La sede è costata 35mila per il solo allestimento - hanno replicato - e non osiamo pensare ai costi per il funzionamento della stessa». Hanno ribadito che la nuova struttura non sarà un ambulatorio e i loro contratti sono stati violati.
«L’unico aspetto che cambierà, senza apportare alcun miglioramento, sarà che a rispondere sarà il medico - hanno aggiunto i diretti interessati - senza l’intermediazione dell’infermiere “triagista”. Esiste il pericolo concreto di disservizi. Nell'eventualità che i medici siano tutti impegnati in visite domiciliari la guardia sarà scoperta senza possibilità per i cittadini e per gli operatori sanitari sul territorio di contattare il medico». (g.f.)
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