rubano una borsetta da un’auto
Poliziotto in borghese trova i ladri
Insegue i due balordi fino al campo di via Bellaria e li fa arrestare
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Stava andando in Questura per prendere servizio, ma nel tragitto da casa fino al luogo di lavoro il suo sguardo attento è stato attirato da due soggetti piuttosto sospetti che si stavano aggirando al distributore Beyfin di strada Bellaria. La deformazione professionale di un agente della Volante, ancora libero dal servizio, è stata fondamentale per scoprire due ladri che in pochi secondi hanno infranto il vetro di una Mercedes e rubato una borsetta, lasciata all’interno dalla proprietaria, una modenese 63enne. Non si è girato dall’altra parte, il poliziotto, ma a debita distanza ha seguito tutte le mosse dei balordi, decidendo di tallonarli. I due hanno infatti percorso qualche centinaio di metri per giungere, a bordo della loro vettura, fino al campo nomadi. E mentre il Sovrintendente di polizia guidava, ha chiesto l’intervento dei colleghi in servizio. Ne è uscita una doppia azione: da una parte l’agente fuoriservizio, dall’altra i poliziotti della Volante che si sono portati nel campo e hanno iniziato ad effettuare un mirato controllo. Perché dalla vettura lasciata dai due ladri sono spuntate una carta Sim di un telefono cellulare e una postapay, entrambe di proprietà della donna derubata. La borsa, invece, è stata recuperata qualche tempo sul ciglio della strada, ma mancavano i 70 euro che la vittima custodiva nel portafogli.
Intanto i poliziotti hanno bloccato i due ladri, forti della testimonianza del collega. Si tratta del 22enne T.D.S. e del 27enne D.S., entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine. Il più giovane, tra l’altro, era stato mandato agli arresti domiciliari a causa di un furto analogo. Il fatto che non abbia rispettato il provvedimento restrittivo ha ulteriormente avvalorato l’arresto in flagranza e sarà richiesto il trasferimento in carcere per evasione.
Intanto i poliziotti hanno bloccato i due ladri, forti della testimonianza del collega. Si tratta del 22enne T.D.S. e del 27enne D.S., entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine. Il più giovane, tra l’altro, era stato mandato agli arresti domiciliari a causa di un furto analogo. Il fatto che non abbia rispettato il provvedimento restrittivo ha ulteriormente avvalorato l’arresto in flagranza e sarà richiesto il trasferimento in carcere per evasione.
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