San Felice. Dodici ladri assaltano casa all’ora di cena: «Spiati da giorni»
Luci staccate e cane addormentato per derubare una giovane coppia con un bimbo piccolo «Siamo usciti per una pizza e al ritorno c’era il disastro». Le telecamere del vicino filmano tre auto
SAN FELICE. Un commando, composto da almeno 12 individui corpulenti e dal viso travisato, arrivato a bordo di tre macchine – una Fiat Punto, una Opel Corsa grigia e un’altra piccola utilitaria – ha preso d’assalto un’abitazione di via Ferrino a Ponte San Pellegrino, domenica tra le 19,40 e le 21,45. Mettendo a segno un furto dal bottino in materiale tecnologico e sconcertante per le modalità con cui è avvenuto. L’assalto è stato interamente filmato dalle telecamere di videosorveglianza esterne di un vicino, che nei giorni precedenti avevano già ripreso queste tre auto sospette aggirarsi in zona. Vicino che, rientrando a casa, ha probabilmente disturbato i malviventi che avevano anche addormentato il cane delle vittime predestinate. L’abitazione è stata così depredata “solo” al primo piano.
Un colpo comunque mirato che ha lasciato esterrefatto Alberto Abbottoni che vive in via Ferrino - da appena tre mesi - insieme alla moglie Silvia e al loro bimbo piccolo. «Dalle registrazioni delle telecamere del mio vicino si vede chiaramente che quelle tre macchine si aggiravano sotto casa da giorni – afferma Alberto – non c’è dubbio che ci tenessero monitorati. Poi domenica, alle 19,40, sempre dai filmati si vedono quelle stesse tre auto arrivare e fermarsi sul retro.
Dalla Punto sono scesi in tre mentre il quarto è rimasto al posto di guida. Dopodiché si vede che tranciano la rete della recinzione e si mettono al “lavoro”. Per prima cosa hanno strappato i sensori di movimento delle luci esterne, appena montati, poi hanno forzato la porta sul retro della casa per entrare e tentato anche di rompermi alcune inferriate. Una volta dentro hanno fatto un macello, mettendomi a soqquadro completamente casa. Ci hanno portato via il telefono aziendale di mia moglie, una tv da 50 pollici e la playstation. Non avevamo altre cose di valore a parte i libretti degli assegni che non hanno toccato».
Un’incursione davvero incredibile che ha lasciato senza parole e in preda al panico la famiglia Abbottoni che, fortunatamente, non era in casa al momento dell’agguato. «Siamo usciti alle 16,30 e poi siamo stati a mangiare una pizza da amici – riprende Alberto – e quando siamo tornati, alle 21,45, abbiamo trovato la porta sul retro spalancata e un gran freddo dentro. Subito non ci siamo resi conto di quello che era successo ma poi, mentre sono salito un attimo al piano superiore per chiudere una finestra, ho sentito mia moglie al piano inferiore, e con il nostro bimbo di un anno in braccio, gridare.
Sono subito accorso per paura che i ladri fossero ancora dentro. Dopo aver speso i soldi per comprare la casa, adesso dovrò anche investire migliaia di euro per mettere l’allarme e le inferriate e renderla un bunker sicuro. È uno schifo e ancora più schifo mi fa chi tutela questi balordi». Altri furti si sono registrati poi, sempre domenica, a Mirandola. A pochi chilometri di distanza dal quartiere di via Ferrino dove è avvenuto questo assalto ai danni dell’abitazione – nuova – della famiglia Abbottoni.
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