Spilamberto: strade di sangue, un morto e feriti gravi
Spilamberto. Scontro in via Castelnuovo: muore un automobilista 53enne, ricoverati gli altri tre occupanti della Fiat Punto
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SPILAMBERTO. Quattordicesimo morto per incidente stradale in meno di tre mesi: una strage che non accenna a placarsi, che non fa sconti e neppure distinzioni di sesso, età e razza. Ieri è toccato a Fernando Eliyadurage, 53enne di origini cingalesi, rimasto incastrato nella sua auto e deceduto nonostante i tentativi dei sanitari di rianimarlo. Che l’incidente, avvenuto poco dopo le 15.30 in via Castelnuovo, a poche centinaia di metri dall’hotel Sant’Eusebio, fosse particolarmente grave lo si è capito subito, non appena la centrale operativa del 118 ha fatto convergere sul posto due ambulanze e altrettanti elisoccorsi, partiti da Bologna e Pavullo. Ai primi soccorritori è apparsa una scena drammatica: sulla strada c’era un furgone Mercedes cappottato e una Fiat Punto con all’interno quattro persone incastrate, un paio di loro prive di sensi.
Hanno dovuto lavorare a lungo i vigili del fuoco di Vignola, dirottati a Spilamberto dopo aver spento un principio di incendio di un macchinario alla Sandei di Vignola, azienda che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti. I pompieri, che nel pomeriggio si sono districati anche tra un incendio di sterpaglie a Ciano, hanno dovuto tagliare il tetto della Punto per estrarre i quattro feriti. Per il 53enne Fernando, residente nella provincia di Como, non c’è stato nulla da fare mentre gli amici sono stati trasferiti d’urgenza a Baggiovara. Uno di loro, un 47enne, è particolarmente grave e la prognosi è riservata, un 53enne è invece stato accolto al pronto soccorso con ferite di media entità mentre non preoccupa l’ultimo occupante dell’utilitaria di 37 anni. Pressoché illeso il conducente del furgone: si tratta di un 40enne marocchino, M.R. le sue iniziali, residente in provincia di Verona.
Sul posto è intervenuta la polizia municipale dell’Unione Terre dei Castelli con la pattuglia di Spilamberto e dell’infortunistica. È spettato a loro raccogliere tutte le testimonianze dei presenti e provvedere alla gestione del traffico, rimasto a lungo bloccato per consentire ai paramedici di soccorrere i feriti. Da una prima ricostruzione, che dovrà essere supportata dai riscontri realizzati sul posto, lo schianto sarebbe imputabile ad una manovra errata del conducente della Fiat, che nei pressi di una curva - che chi percorre la strada con regolarità sa essere piuttosto insidiosa - avrebbe invaso la corsia opposta, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il furgone del 40enne. Piuttosto complessa anche l’identificazione dei feriti dato che non è stato possibile reperire le loro generalità. Sarà fatto nelle prossime ore, grazie alla collaborazione tra municipale e operatori dell’ospedale.
Marco Pederzoli
Hanno dovuto lavorare a lungo i vigili del fuoco di Vignola, dirottati a Spilamberto dopo aver spento un principio di incendio di un macchinario alla Sandei di Vignola, azienda che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti. I pompieri, che nel pomeriggio si sono districati anche tra un incendio di sterpaglie a Ciano, hanno dovuto tagliare il tetto della Punto per estrarre i quattro feriti. Per il 53enne Fernando, residente nella provincia di Como, non c’è stato nulla da fare mentre gli amici sono stati trasferiti d’urgenza a Baggiovara. Uno di loro, un 47enne, è particolarmente grave e la prognosi è riservata, un 53enne è invece stato accolto al pronto soccorso con ferite di media entità mentre non preoccupa l’ultimo occupante dell’utilitaria di 37 anni. Pressoché illeso il conducente del furgone: si tratta di un 40enne marocchino, M.R. le sue iniziali, residente in provincia di Verona.
Sul posto è intervenuta la polizia municipale dell’Unione Terre dei Castelli con la pattuglia di Spilamberto e dell’infortunistica. È spettato a loro raccogliere tutte le testimonianze dei presenti e provvedere alla gestione del traffico, rimasto a lungo bloccato per consentire ai paramedici di soccorrere i feriti. Da una prima ricostruzione, che dovrà essere supportata dai riscontri realizzati sul posto, lo schianto sarebbe imputabile ad una manovra errata del conducente della Fiat, che nei pressi di una curva - che chi percorre la strada con regolarità sa essere piuttosto insidiosa - avrebbe invaso la corsia opposta, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il furgone del 40enne. Piuttosto complessa anche l’identificazione dei feriti dato che non è stato possibile reperire le loro generalità. Sarà fatto nelle prossime ore, grazie alla collaborazione tra municipale e operatori dell’ospedale.
Marco Pederzoli
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