Modena, disabile viene derubata della pensione
Aveva lasciato la borsa in auto nell’area riservata, il ladro ha usato un apparecchio anti chiusura
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È consapevole di aver sbagliato e che non si deve mai lasciare qualcosa dentro all’auto e invece la sua utilitaria nell’area disabili del parcheggio del supermercato Lidl in viale Amendola è stata presa di mira. Probabilmente era stata anche osservata dal ladro mentre scendeva claudicante, aiutandosi con il bastone, per andare al supermercato.
«È stata un questione di minuti, di pochissimi minuti, per quanto io faccia fatica a camminare - spiega amareggiata - Ho preso il pane, ho pagato e sono riuscita e quando mi sono avvicinata alla mia Panda ho visto che all’interno mancava la borsa».
Purtroppo dentro alla borsa c’era proprio tutta la pensione che aveva ritirato in mattinata e che non era riuscita ancora a depositare perché aveva dovuto fare delle visite e delle altre commissioni. «Ma per i soldi, ormai - dice sconsolata - non c’è nulla da fare, aspetteremo il prossimo mese e tiriamo avanti. Quello che mi secca ora sono tutti i documenti, le denunce, tutto il tempo che si perde nelle attese, nello spostarsi di qua e di là e io faccio molta fatica. Un bel traffico».
Ma non è stato un furto “normale”, per quanto deplorevole per l’aggravante di aver colpito una persona disabile. Il ladro, che quindi era nelle vicinanze e ha “gestito” il colpo a suo piacimento, ha usato una di quelle apparecchiature che bloccano la chiusura delle portiere indotta dal telecomando dell’auto.
Una specie di telecomando a sua volta che agisce silenziosamente: il proprietario dell'auto compie le solite operazioni e crede di aver chiuso la vettura, invece quella resta aperta ed è pronta per essere facilmente saccheggiata. Poi, spesso, come effetto collaterale, le portiere si chiudono male, non rispendono più ai comandi elettronici .
«Non avevo il vetro rotto, non c’era nessuno scasso - racconta l’anziana - ma la portiera del lato passeggero si chiudeva male, dovevo farle fare due scatti. Ho pure portato il telecomando dal meccanico per vedere se c’era un difetto ma non è stato trovato nulla e il meccanico stesso mi ha confermato che con ogni probabilità era stato usato un inibitore di segnale».
Ladri tecnologici in azione dunque: ovviamente occorrerà fare la massima attenzione quando si parcheggia in zona anche se spesso, proprio per non essere individuati, i ladri dopo qualche colpo abbandonano la zona d’azione per fare danni da altre parti. In ogni caso il vero antifurto rimane sempre la prevenzione: mai lasciare oggetti all'interno dell’auto perché, per quanto possano non avere valore, inducono comunque il ladro a provarci.
Stefano Totaro
«È stata un questione di minuti, di pochissimi minuti, per quanto io faccia fatica a camminare - spiega amareggiata - Ho preso il pane, ho pagato e sono riuscita e quando mi sono avvicinata alla mia Panda ho visto che all’interno mancava la borsa».
Purtroppo dentro alla borsa c’era proprio tutta la pensione che aveva ritirato in mattinata e che non era riuscita ancora a depositare perché aveva dovuto fare delle visite e delle altre commissioni. «Ma per i soldi, ormai - dice sconsolata - non c’è nulla da fare, aspetteremo il prossimo mese e tiriamo avanti. Quello che mi secca ora sono tutti i documenti, le denunce, tutto il tempo che si perde nelle attese, nello spostarsi di qua e di là e io faccio molta fatica. Un bel traffico».
Ma non è stato un furto “normale”, per quanto deplorevole per l’aggravante di aver colpito una persona disabile. Il ladro, che quindi era nelle vicinanze e ha “gestito” il colpo a suo piacimento, ha usato una di quelle apparecchiature che bloccano la chiusura delle portiere indotta dal telecomando dell’auto.
Una specie di telecomando a sua volta che agisce silenziosamente: il proprietario dell'auto compie le solite operazioni e crede di aver chiuso la vettura, invece quella resta aperta ed è pronta per essere facilmente saccheggiata. Poi, spesso, come effetto collaterale, le portiere si chiudono male, non rispendono più ai comandi elettronici .
«Non avevo il vetro rotto, non c’era nessuno scasso - racconta l’anziana - ma la portiera del lato passeggero si chiudeva male, dovevo farle fare due scatti. Ho pure portato il telecomando dal meccanico per vedere se c’era un difetto ma non è stato trovato nulla e il meccanico stesso mi ha confermato che con ogni probabilità era stato usato un inibitore di segnale».
Ladri tecnologici in azione dunque: ovviamente occorrerà fare la massima attenzione quando si parcheggia in zona anche se spesso, proprio per non essere individuati, i ladri dopo qualche colpo abbandonano la zona d’azione per fare danni da altre parti. In ogni caso il vero antifurto rimane sempre la prevenzione: mai lasciare oggetti all'interno dell’auto perché, per quanto possano non avere valore, inducono comunque il ladro a provarci.
Stefano Totaro
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