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Modena, «Esotico, low cost? Occhio alle patacche»

di Gabriele Farina
Modena, «Esotico, low cost? Occhio alle patacche»

Impennata delle richieste per risarcimenti negli alberghi. In un anno sono stati trattati 713 reclami per vacanze finite male

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MODENA.  Vacanze sospette, alberghi fatiscenti, pacchetti (in)completi. Sono tanti i casi su cui ha lavorato lo scorso anno Sos Turista.
Lo sportello nazionale attivato da Federconsumatori ha gestito 713 richieste, praticamente quasi due al giorno. Le pratiche istruite sono state 54, ovvero nove in più del 2015. Da due anni fa al 2016 è aumentato il peso degli inghippi scovati online. I problemi legati a una prenotazione in rete sono passati dal 15% al 22%. La maggior parte delle 151 consulenze attivate per servizi turistici acquistati via web sono relative ai trasporti aerei. Sono 63, pari al 42% del totale. Al secondo posto salgono gli alberghi, contestati in 45 casi (30% del complessivo). Un valore alto si ritrova anche nei reclami tradizionali: ben 106 su 713 (15%) sono stati presentati per criticità relative alle stanze.
«Il valore non aveva mai superato il 10% - ha spiegato Simone Scagliarini, responsabile uscente - ma ciò non significa che gli alberghi siano peggiorati. È possibile una lettura diversa: per risparmiare molti turisti si stanno spostando su una tipologia diversa, ricorrendo di più al fai da te». Scagliarini ha fornito un esempio. «Sono state segnalate spesso condizioni igieniche inadeguate - ha ripreso l’ex responsabile - anche in pieno centro di Parigi. È accaduto che in un albergo c’erano pulci nel materasso. Tuttavia, non siamo riusciti a fare nulla: gli ispettori sono andati, ma gli albergatori avevano già sostituito il materasso».
Gli esempi non mancano per le truffe. «Mettiamo in allerta i consumatori rispetto a telefonate da parte di aziende in cui si fanno un paio di domande - ha aggiunto Maurizio Guidotto, presidente di Federconsumatori Modena - e in cui si scopre di essere sorteggiati per un soggiorno. A volte le domande sono molto sciocche. Le persone contattate erano invitate in hotel per ritirare un buono, poi erano chiamate in una stanza e subivano un pressing per l’acquisto di prodotti per la casa. A volte chiedevano anche ottomila, novemila euro». Guidotto ha riconosciuto che è un fenomeno ciclico, più volte incorso a Modena.
«S’è rivolta a noi una nostra cittadina - ha ribadito il presidente - a cui era venuto il dubbio il giorno dopo aver subito il pressing. È riuscita a bloccare tutto e rifiutare la merce, che volevano consegnare già dal mattino. Ai colloqui vogliono sia il marito sia la moglie perché uno sia garante dell’altro. Abbiamo chiesto anche il risarcimento per i cento euro della caparra. Nessuno ci regala un viaggio: la beneficienza è altro». In generale, lo sportello ha ricevuto 169 reclami per i pacchetti "tutto compreso" (24%), di cui 22 ottenuti via internet (15% della quota relativa al web). I problemi relativi ai trasporti aerei sono stati 241 nel complesso.

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