Gazzetta di Modena

Modena

I baristi: «Dormire qui? Non ci riuscirei» 

di Martina Stocco
I baristi: «Dormire qui? Non ci riuscirei» 

Per i colleghi di Luigi Rocchi il letto antiladro è un rimedio estremo. «Purtroppo però mettiamo in conto qualche razzia»

3 MINUTI DI LETTURA





La storia del barista della zona Buon Pastore che dorme nel proprio locale per evitare ulteriori furti ha fatto il giro della città (e non solo).
La scelta di Luigi Rocchi - questo il nome del titolare dell’attività - è arrivata al cuore di molti, andando a toccare i nervi scoperti degli esercenti che si sono trovati più e più volte nelle stesse condizioni. Ripercorriamo brevemente la vicenda.
Luigi Rocchi, insieme alla moglie, apre il bar poco più di un anno fa. Le difficoltà, si sa, nel gestire un’attività appena avviata sono tante. Tuttavia, a queste si aggiungono i continui furti: in meno di sei mesi, infatti, i ladri colpiscono il bar “Vittoria” quattro volte.
L’ultimo episodio, un tentato furto, risale a pochi giorni fa. Il motivo per cui i criminali non sono riusciti ad entrare è presto detto: all’interno del locale, durante la notte, era presente Luigi. Egli aveva deciso, da parecchio tempo, di dormire nel proprio bar. La scelta era stata presa all’inizio di agosto per «tutelare la propria attività e salvaguardare il lavoro onesto», come ha raccontato lo stesso Rocchi.
Cosa ne pensano gli altri baristi? Siamo andati a chiederlo ad alcuni in città.
«La disperazione porta a fare scelte di questo genere, ma io non lo farei mai». Sono le parole di Claudio del bar “La Baracchina” di viale Amendola. «Capisco il barista che si è barricato dentro al suo locale per evitare di subire altri furti - riprende Claudio, conosciuto col soprannome “Motta” - sono vent’anni che faccio questo mestiere e oramai uno o due furti all’anno li ho messi in conto: purtroppo questa è la situazione. Oltre all’installazione di telecamere non si può fare, sono le norme che devono cambiare. Tempo fa dormivo anch’io nel locale, ma il motivo era un altro: il lavoro era così tanto che non riuscivo ad andare a casa, ora non è più così».
Il bar di viale Amendola ha subito solo pochi giorni fa un furto. Tra il denaro rubato, i danni alle vetrate e alla strumentazione del locale, il furto è stato del valore di 3mila euro. Refurtiva simile in un altro esercizio.
«La notte seguente rispetto al furto a La Baracchina i ladri sono entrati nel mio bar», racconta Roberto Barigazzi, titolare del “Benny’s bar di Quei bravi ragazzi”.
«Tra il fondo cassa, le riparazioni in seguito alla spaccata - elenca Barigazzi - e qualche articolo che hanno portato via dalle vetrine il bottino è stato all’incirca di 3-4mila euro. Ai ladri sono sufficienti un paio di colpi a notte e lo stipendio del mese è presto fatto. Già ci sono molti pensieri quando si ha una propria attività, poi dover pensare anche ad eventuali furti: la situazione diventa molto pesante».
Della scelta del collega cosa ne pensa? «Io non lo farei mai: già è un lavoro impegnativo, che richiede molto tempo, se poi nemmeno a riposare posso andare a casa allora...».
Opinione condivisa anche da Elena Vecchi, titolare del “Clic bar” di via Cesena. È il locale preso di mira dai ladri pochi giorni fa: qui venne arrestato dalla Squadra volante della polizia uno dei tre delinquenti, un moldavo 35enne.
«La paura c’è dopo aver subito un furto - spiega la titolare del bar - ma non per questo motivo potrei prendere una tale decisione. Dovessi trovarmi faccia a faccia coi delinquenti cosa potrei fare? Sono le leggi a dover cambiare, non le nostre abitudini». Tuttavia, tra le voci sentite ce n’è anche una fuori dal coro.
«Sono pienamente d’accordo con la scelta del barista di Buon Pastore - dice Gabriele Uccello, titolare del bar “Bollicine” - è il sistema a non esser giusto nei confronti dei cittadini e di chi ha un’attività. Furti non ne abbiamo subiti, fortunatamente, ma abbiamo anche cercato di proteggerci con tutti i mezzi a nostra disposizione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google