Migliorano i tempi di attesa ma siamo ancora in ritardo
Modena sotto la media regionale per le operazioni delle patologie oncologiche In Emilia Romagna già 3,5 milioni di euro di multe per mancate disdette
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I problemi ci sono, ma sono diminuiti. Lo dicono i numeri. La nuova strategia della Regione vuole continuare a dare risposte al problema delle liste d’attesa. Obiettivi? Ricoveri entro 30 giorni in almeno il 90% dei casi che si possono programmare, mentre rimane assicurato ovviamente l’intervento immediato nelle situazioni d’urgenza. Dunque, tempi certi, anche attraverso la completa informatizzazione delle prenotazioni e a una app che permetterà al paziente di monitorare in tempo reale la propria posizione in lista, in particolare per le patologie oncologiche e quando siano richieste prestazioni come la chemioterapia, la coronarografia, l’angioplastica coronarica, la tonsillectomia. Sono gli obiettivi che la Regione Emilia-Romagna intende centrare entro la fine del 2017 con il Piano per la riduzione delle liste d’attesa per i ricoveri ospedalieri programmati, al quale destina 6 milioni di euro per l’assunzione di nuovo personale sanitario.
I dati su Modena indicano, come detto, un miglioramento: l’attesa media per le patologie oncologiche è scesa a 42 giorni (il 55 per cento entro il mese, l’80 per cento entro due mesi). Numeri che scendono ancora se dalle patologie monitorate si elimina il tumore alla prostata che ha tempi di intervento diversi rispetto ad altri: 26 giorni la media, risposte entro 30 giorni nel 74 per cento dei casi, che diventano il 95 per cento entro i due mesi. Resta alta, sebbene anche qui in miglioramento, l’attesa per l’intervento di protesi d’anca: 126 giorni la media, nel 79 per cento dei casi i pazienti sono operati entro sei mesi dalla diagnosi. Si può fare di più e si può fare meglio.Dati peggiori, tranne che per l’anca, della media regionale. Nel 2016, in Emilia-Romagna il 71% degli interventi programmati per patologie neoplastiche è stato effettuato entro 30 giorni dalla prenotazione e il 90% entro 60 giorni; l’80% degli interventi di protesi d’anca è avvenuto entro 180 giorni dalla prenotazione.
Tempi, questi, che la Giunta intende ridurre ulteriormente entro dicembre 2017 anche attraverso investimenti mirati al reclutamento di professionisti, come già avvenuto per le prestazioni specialistiche: per i ricoveri programmati saranno possibili investimenti 6 milioni di euro.
In base al nuovo Piano regionale, per le patologie neoplastiche nel 90% dei casi il ricovero dovrà essere garantito entro 30 giorni. L’obiettivo è del 90% perché occorre tenere conto di una quota di pazienti che - per caratteristiche particolari legate alla patologia - hanno bisogno, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici. E questo, di fatto, allunga il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.
Ieri si è parlato anche di ticket non pagati, dopo la manovra che prevede comunque il pagamento per la mancata disdetta: gli appu ntamenti non disdetti in Emilia Romagna ammontano al 3,5% dei casi, per un valore superiore ai tre milioni e mezzo di euro.
I dati su Modena indicano, come detto, un miglioramento: l’attesa media per le patologie oncologiche è scesa a 42 giorni (il 55 per cento entro il mese, l’80 per cento entro due mesi). Numeri che scendono ancora se dalle patologie monitorate si elimina il tumore alla prostata che ha tempi di intervento diversi rispetto ad altri: 26 giorni la media, risposte entro 30 giorni nel 74 per cento dei casi, che diventano il 95 per cento entro i due mesi. Resta alta, sebbene anche qui in miglioramento, l’attesa per l’intervento di protesi d’anca: 126 giorni la media, nel 79 per cento dei casi i pazienti sono operati entro sei mesi dalla diagnosi. Si può fare di più e si può fare meglio.Dati peggiori, tranne che per l’anca, della media regionale. Nel 2016, in Emilia-Romagna il 71% degli interventi programmati per patologie neoplastiche è stato effettuato entro 30 giorni dalla prenotazione e il 90% entro 60 giorni; l’80% degli interventi di protesi d’anca è avvenuto entro 180 giorni dalla prenotazione.
Tempi, questi, che la Giunta intende ridurre ulteriormente entro dicembre 2017 anche attraverso investimenti mirati al reclutamento di professionisti, come già avvenuto per le prestazioni specialistiche: per i ricoveri programmati saranno possibili investimenti 6 milioni di euro.
In base al nuovo Piano regionale, per le patologie neoplastiche nel 90% dei casi il ricovero dovrà essere garantito entro 30 giorni. L’obiettivo è del 90% perché occorre tenere conto di una quota di pazienti che - per caratteristiche particolari legate alla patologia - hanno bisogno, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici. E questo, di fatto, allunga il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.
Ieri si è parlato anche di ticket non pagati, dopo la manovra che prevede comunque il pagamento per la mancata disdetta: gli appu ntamenti non disdetti in Emilia Romagna ammontano al 3,5% dei casi, per un valore superiore ai tre milioni e mezzo di euro.
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