Gazzetta di Modena

Modena

Pedemontana a Maranello: in funzione due autovelox

di Fabrizio Tosi
Pedemontana a Maranello: in funzione due autovelox

Gli impianti sono stati installati nella corsia in direzione di Vignola. Sanzioni per chi supera il limite dei 70 km/h. Nel mirino anche i test-driver 

2 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO. Dal 16 marzo In funzione, a tutti gli effetti, i due nuovi autovelox installati sulla provinciale Pedemontana, nella corsia in direzione Vignola. L'area, il cui controllo spetta alla Polizia Municipale di Maranello, avrà come limite di velocità i 70 km/h. Tutti i trasgressori, che fino ad oggi, ultimo giorno di sperimentazione, sono stati "salvati", dal periodo di prova dei rilevatori , si troveranno ad affrontare le relative conseguenze derivanti da tale violazione: contestazioni o meglio sanzioni, causate dalle illegalità commesse in materia di superamento dei limiti di velocità, come previsto dal Codice della Strada.

Nelle due settimane che hanno preceduto l'attivazione degli autovelox, i rilevatori hanno sono stati attivi per testare sia il corretto funzionamento degli impianti, che il numero dei transiti superiori al limite imposto, senza dover ricorrere all'applicazione di multe per i cosiddetti "piloti" della provinciale 467 R. Recenti testimonianze affermano infatti che numerosi soggetti amanti della corsa, erano più concentrati ad osservare la freccia del tachimetro che la strada, motivo per cui si sono verificati diversi incidenti che, fortunatamente, non hanno riportato gravi conseguenze per le persone. Il primo dei due impianti si trova all'altezza dell'intersezione con Via Trebbo, strada che collega l'uscita maranellese con la rotonda del "Cavallino Rampante".

L'altro invece si trova all'altezza del 30mo km, a ridosso del distributore di Metano, tra la frazione di Pozza e il Comune di Vignola. La decisione d'installare i due autovelox è stata presa dall'amministrazione di Maranello, in accordo con la Provincia, ente proprietario della strada, il cui obiettivo è quello di aumentare la sicurezza stradale in una tratta ad alta concentrazione di traffico di vario tipo, che trae origine dal pendolarismo quotidiano di lavoratori e mezzi pesanti.

Gli autovelox si vanno, quindi, ad aggiungere alle attività di controllo della Polizia Municipale, come strumento preventivo di riduzione di sinistri o tamponamenti in un'area cosi sensibile. Un area in cui, negli ultimi mesi, sono stati rilevati diversi comportamenti d'irregolarità come gli attraversamenti scorretti delle corsie da parte di automobilisti e motociclisti, oltre che dalle attività di test drive, con vetture di alta cilindrata che, come segnalato più volte dalla Polizia Municipale, hanno spesso sorpassato i limiti di velocità previsti. Questi comportamenti hanno fatti si che il Comune del Cavallino e la Provincia trovassero un accordo per aumentare la sicurezza stradale, in una zona dove il rispetto dei limiti non è stato, almeno fino ad oggi, all'ordine del giorno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google