Modena, via Emilia Est: «Quasi investita sulle strisce coi miei 4 figli»
L’appello arriva da Annalisa, libera professionista che abita sulla via Emilia Est vicino a via del Gambero, zona Sant’Agnese. «Per tre volte in un mese abbiamo rischiato la vita, servono controlli»
MODENA. «Non posso rischiare la vita ogni volta che attraverso le strisce pedonali con i miei figli. Non è possibile che le auto accelerino per passare lo stesso. E non è neppure possibile che non ci siano controlli da parte della polizia municipale o stradale di Modena. Vorrei che chi può agisca, prima che sia tardi».
L’appello arriva da Annalisa, libera professionista che abita sulla via Emilia Est vicino a via del Gambero, zona Sant’Agnese. Annalisa non ha solo un lavoro impegnativo da seguire ma anche quattro bambini che vanno dai due anni – gira ancora in passeggino – fino ai 9 anni. Per tre volte in un mese, racconta, tutti e cinque hanno rischiato la morte. Nonostante camminassero in fila sulle strisce pedonali.
«In realtà non è stata la prima volta che è capitato. E’ molto tempo che subiamo questo pericolo pur essendo pedoni pienamente autorizzati ad avere la precedenza dalle auto. Ho anche scritto al comandante della polizia municipale. Mi ha risposto cortesemente spiegandomi però che i vigili sono impegnati in altre attività e che se gli automobilisti vedessero la divisa vicino alle strisce rallenterebbero ma solo in quel caso. Ha concluso garantendo che i controlli sarebbe avvenuti, ma finora non ne ho avuto notizia».
L’ultima volta che ha rischiato grosso è stato domenica sera: Annalisa attraversava coi suoi ragazzi sulle strisce pedonali di via Emilia Est all’incrocio con semaforo di via Cucchiari.
«Ho visto l’auto arrivare da lontano. Ho capito che stava accelerando e non frenando. Mi chiedevo come facesse a non vederci. Sbracciavo, speravo che mi vedesse e non ci finisse addosso. Poi ha inchiodato. E’ andata bene, certo, ma si può attraversare con questo stato d’animo?»
Un caso analogo era avvenuto martedì grasso in via Cucchiari mentre portava i figli da sua madre per il carnevale: anche in quel caso hanno rischiato di essere investiti sule strisce. Stesso pericolo in via Pelusia giorni prima: «Tre volte in un mese sono tante. Ho contattato l’Associazione Familiari Vittime della Strada. Sarebbe importante che ad essere sensibilizzati siano per primi gli agenti che dovrebbero controllare le auto. A Modena i pedoni oggi non sono rispettati».
Carlo Gregori
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