autobus e corriere, sciopero il 20 marzo
Seta, i dirigenti disertano l’incontro in Prefettura
Si ricomincia con gli scioperi per un viaggio tra i disservizi che non si annuncia nè breve nè semplice. La prima astensione scatterà il 20 marzo, promossa da tutte le sigle sindacali, senza...
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Si ricomincia con gli scioperi per un viaggio tra i disservizi che non si annuncia nè breve nè semplice. La prima astensione scatterà il 20 marzo, promossa da tutte le sigle sindacali, senza eccezioni; lo sciopero sarà per tutta la giornata, con l’eccezione delle fasce protette. E in più è previsto un corteo per le vie del centro. Se i risultati saranno uguali a quelli dell’ultima volta, l’8 marzo, gli autisti che incroceranno le braccia saranno l’80%.
La riunione di ieri in Prefettura è la fotografia della logica adottata dal presidente e dal direttore di Seta nei confronti delle richieste degli autisti: muro contro muro. Davanti al viceprefetto Mario Ventura non si è presentato nessuno dei vertici, neppure per dire “no” ai tentativi di conciliazione previsti dalla Commissione di Garanzia per i trasporti pubblici.
Difficile trovare un punto di contatto tra l’azienda trasporti che sforna turni sempre più onerosi e con tempi di percorrenza ancora più ridotti e dall’altra parte tutte le sigle sindacali, in rappresentanza di tutti gli autisti, che respingono al mittente le “scuse” di Seta per minare la credibilità della protesta.
«Certo che sono scuse - protesta il responsabile Usb di Modena, Sebastiano Taumaturgo che ha partecipato all’incontri in Prefettura - Noi continuiamo a ripetere, e a dimostrare, che le condizioni di guida dei colleghi non hanno uguali nè a Piacenza e Reggio, sempre per restare nella stessa azienda, nè nelle altre province. E lo stesso vale anche per la sicurezza dei passeggeri, ma soprattutto per la puntualità delle corse, che penalizzano gli utenti. I tempi di percorrenza, soprattutto nelle ore di punta e per le linee che dalle scuole si muovono verso il centro, sono semplicemente impraticabili. Lo stesso vale per l’età media dei mezzi, il doppio della media europea: di qui continue rotture e altri ritardi. Su questi punti c’è assoluta identità di vedute tra le sigle sindacali di Seta. E i vertici che fanno? Minimizzano, negano l’evidenza. Anche se ci dà ragione l’assessore regionale. Persino le indicazioni della Commissione di Garanzia vengono disattese». (s.c.)
La riunione di ieri in Prefettura è la fotografia della logica adottata dal presidente e dal direttore di Seta nei confronti delle richieste degli autisti: muro contro muro. Davanti al viceprefetto Mario Ventura non si è presentato nessuno dei vertici, neppure per dire “no” ai tentativi di conciliazione previsti dalla Commissione di Garanzia per i trasporti pubblici.
Difficile trovare un punto di contatto tra l’azienda trasporti che sforna turni sempre più onerosi e con tempi di percorrenza ancora più ridotti e dall’altra parte tutte le sigle sindacali, in rappresentanza di tutti gli autisti, che respingono al mittente le “scuse” di Seta per minare la credibilità della protesta.
«Certo che sono scuse - protesta il responsabile Usb di Modena, Sebastiano Taumaturgo che ha partecipato all’incontri in Prefettura - Noi continuiamo a ripetere, e a dimostrare, che le condizioni di guida dei colleghi non hanno uguali nè a Piacenza e Reggio, sempre per restare nella stessa azienda, nè nelle altre province. E lo stesso vale anche per la sicurezza dei passeggeri, ma soprattutto per la puntualità delle corse, che penalizzano gli utenti. I tempi di percorrenza, soprattutto nelle ore di punta e per le linee che dalle scuole si muovono verso il centro, sono semplicemente impraticabili. Lo stesso vale per l’età media dei mezzi, il doppio della media europea: di qui continue rotture e altri ritardi. Su questi punti c’è assoluta identità di vedute tra le sigle sindacali di Seta. E i vertici che fanno? Minimizzano, negano l’evidenza. Anche se ci dà ragione l’assessore regionale. Persino le indicazioni della Commissione di Garanzia vengono disattese». (s.c.)
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