Gazzetta di Modena

Modena

Vigili a rischio sciopero per Mattarella e Vasco  

di Serena Arbizzi
Vigili a rischio sciopero per Mattarella e Vasco  

Coratella del Sulpl: «La politica è assente nella trattativa sulla riorganizzazione» Confronto decisivo tra sindacati degli agenti e Unione Terre d’argine il 30 marzo

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Si preannuncia una stagione intensa, non soltanto per gli eventi storici di cui Carpi sta per diventare protagonista, ma anche per le proteste degli agenti di Polizia municipale che si potrebbero verificare in concomitanza.
Si terrà il 30 marzo un faccia a faccia che si prevede quantomeno effervescente fra il Sulpl, sindacato della Polizia municipale che si è opposto fermamente alla riorganizzazione, e l’Unione delle Terre d’Argine, ente a cui fanno capo gli agenti.
«Vogliamo risposte precise durante quell’incontro - spiega Federico Coratella del Sulpl - Altrimenti il nostro servizio potrebbe essere in discussione durante alcuni eventi cruciali per il territorio. Non è in discussione il normale svolgimento delle attività durante la visita del Pontefice il aprile. Abbiamo incontrato il vescovo Francesco Cavina, come sindacato, e raggiunto una buona intesa. Il 30, però, c’è l’incontro con i referenti delle Terre d’argine, dai quali ci aspettiamo risposte precise. Nel dettaglio, vogliamo risposte, con dati alla mano, sull’efficacia della riorganizzazione. Vogliamo capire se questo abbia migliorato la sicurezza agli occhi dei cittadini perché noi pensiamo di no. Se la situazione rimane quella attuale i nostri servizi sono in forse durante appuntamenti di rilievo quali la visita del presidente Mattarella a Carpi il 25 aprile e durante il Modena park, il mega concerto di Vasco al parco Ferrari del primo luglio. In questi mesi abbiamo notato la completa assenza della politica per quanto riguarda la nostra situazione. Noi riteniamo, invece, che bisognerebbe prendere in mano la riorganizzazione che è stata fatta. Con lo spostamento dei vigili da un comune all’altro dell’Unione delle Terre d’Argnie i cittadini hanno perso punti di riferimento. Non sempre è facile confidare aspetti personali della propria vita a un agente che non si conosce. Questo è un aspetto che non è stato tenuto in considerazione. E se non ci sarà un confronto serio, basato su dati seri il 30 marzo ci faremo sentire attraverso forme di protesta che potrebbero essere attuate già in occasione della visita di Mattarella e anche per il primo luglio, a Modena Park».

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