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Cibeno, comitato e petizione  contro il passaggio a livello  

di Serena Arbizzi
Cibeno, comitato e petizione  contro il passaggio a livello  

I residenti del quartiere sono infuriati per l’inquinamento delle auto in coda in attesa del treno Boccaletti, promotore della raccolta firme: «L’aria è irrespirabile, chiediamo strade alternative»

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Un comitato per trovare una soluzione contro l’inquinamento provocato dal passaggio a livello che separa Cibeno dal resto della città.
L’idea è di alcuni cittadini che abitano a Cibeno, un quartiere che sta diventando sempre più popoloso e dalle ultime rilevazioni, risulta ospitare 12mila abitanti che a breve potranno beneficiare anche di una nuova chiesa, accanto a quella di Sant’Agata.
I residenti sono in rivolta da tempo per i disagi provocati dal passaggio a livello e più volte hanno informato il sindaco Alberto Bellelli dei problemi che sono costretti a vivere.
Il comitato è diverso dal gruppo di cittadini che fanno parte del gruppo Carpi differente che nei mesi scorsi ha proposto una petizione. In questo caso, infatti, si tratta di un gruppo di residenti di Cibeno che ha deciso di raccogliere le firme riunendosi in un comitato. Promotore dell’iniziativa è Edris Boccaletti, il quale spiega alcuni dei problemi derivanti dal doversi spostare dal quartiere a nord est di Carpi verso il centro ogni giorno.
«Alcune mattine calcolato che sono rimasto fermo a bordo della mia auto per 14 minuti in attesa del treno con le sbarre del passaggio a livello abbassate - racconta Boccaletti - con la conseguenza che si accumula smog in prossimità dell’incrocio che separa il quartiere di Cibeno dal resto della città. Tutti i giorni si verifica sempre questo fenomeno. Centinaia di macchine ferme, da un lato e dall’altro, che inquinano e provocano disagi, traffico, aria irrespirabile per i residenti di Cibeno, quartiere in continua espansione. Ho fermato più volte il sindaco Bellelli per chiedergli se si può fare qualcosa per risolvere il problema. L’idea è quella di formare un comitato, anche se sappiamo che non sarà facile ottenere una soluzione per snellire il traffico e, di conseguenza, diminuire l’inquinamento. Presto potrebbe partire anche una raccolta firme per raggiungere il nostro obiettivo di ridurre lo smog che siamo costretti a respirare. Il nostro è uno dei quartieri più popolosi di Carpi dove non è giusto. Vorremmo una strada alternativa per raggiungere casa nostra».
Il problema del passaggio a livello da tempo interessa i cittadini di Cibeno e non solo. Il gruppo “Carpi differente” aveva raccolto centinaia di firme per introdurre un sottopassaggio che consentisse di evitare le auto in coda davanti alle sbarre chiuse al passaggio del treno. «Il sottopasso tra le vie Ariosto, Roosevelt e Manzoni è atteso da oltre 30 anni» si leggeva tra le motivazioni della petizione di “Carpi differente”. Anche tra le priorità del gruppo c’era l’idea di un’infrastruttura capace di snellire il traffico veicolare e, di conseguenza, «abbattere l’inquinamento dell’aria e migliorare la qualità della vita».

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