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«Così nascono Polo scolastico e hospice» 

«Così nascono Polo scolastico e hospice» 

Fiorano. Tanti cittadini all’assemblea con sindaco e progettisti. Illustrata anche la proposta alternativa del Comitato del no

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FIORANO. Tanti cittadini l’’altra sera a Casa Corsini, per l’incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione Comunale per presentare il “Programma legato al nuovo polo scolastico di Spezzano e all’hospice”, dopo la ratifica, da parte del consiglio comunale, delle risultanze della conferenza preliminare. Il Comitato “No consumo del territorio Valorizziamo l’Esistente” ha esposto ai partecipanti un’ipotesi di progetto alternativo.
È stato il sindaco Francesco Tosi a svolgere l’intervento iniziale mostrando un video del Movimento 5 Stelle nel quale gli si chiedeva di spiegare quali interessi pubblici e privati ci siano dietro all’accordo di programma. Rivendicando un percorso di totale trasparenza e partecipato, con l’obiettivo di fare l’interesse della comunità, Tosi ha ribadito come il programma sia stato approvato e ratificato in consiglio comunale nel luglio scorso e in febbraio, programma che realizza l’impegno di mandato di mettere in sicurezza sismica e di efficientamento energetico gli edifici pubblici, a partire dalle scuole, con realismo, tenendo conto delle risorse disponibili. Gli uffici tecnici hanno individuato nella scuola dell’infanzia Rossi e nella scuola primaria Ciro Menotti i due interventi prioritari.
Contestualmente – su questo il sindaco ha espresso la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto – i Comuni del distretto hanno deciso di dare concretezza alla volontà di costruire un hospice.
Riguardo al polo scolastico la necessità del Gruppo System di un ampliamento che darà lavoro a 500 tecnici, senza emissioni inquinanti essendo destinato ad attività di studio, progettazione, ricerca e la disponibilità della famiglia Leonardi a vendere il loro terreno (35.000 mq) a un prezzo di 10 euro a mq, vincolandolo alla finalità di edifici scolastici, si è coniugata con le esigenze dell’amministrazione comunale di realizzare una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, una palestra e il nuovo centro pasti. Francesco Tosi prima e l’architetto Roberto Bolondi, dirigente comunale poi, hanno dettagliato il progetto, nella sostanza quello già conosciuto.
L’assessore alle politiche educative Fiorella Parenti ha dettagliato le opere e fornito alcune cifre: «20.000 mq di parco urbano, 9.000 metri di parcheggi e opere urbanizzazione, 6700 mq area recintata per la scuola dell’infanzia di 1.400 mq ad un solo piano e 4 sezioni; in un’area recintata di 6.490 mq, mq 2200 di scuola primaria con 10 aule, 5 laboratori, refettorio da 100 posti; palestra di 1000 mq omologata per le competizioni, con un centro civico polivalente utilizzato dalle scuole e dai cittadini; il centro pasti di mq 1680 per 700 pasti al giorno».
Christian Barbieri, presidente di “Amici per la vita”, che da sempre si batte per la realizzazione di un hospice, in seguito alle polemiche dei giorni scorsi, ha spiegato che hospice non significa ricovero ma una struttura che riconduce a una casa, dove non si va per morire, ma per momenti di sollievo a sostegno delle famiglie.
L’architetto Roberto Bolondi ha informato l’assemblea della prossima pubblicazione, il 22 marzo, sul bollettino della regione del programma per il polo. Da allora ci saranno 60 giorni di tempo nei quali ognuno potrà presentare osservazioni.
È quindi intervenuta Monica Poggioli, rappresentante del Comitato “No consumo del territorio Valorizziamo l’Esistente” la quale ha ringraziato l’amministrazione per essere stata chiamata a partecipare alla conferenza preliminare e per lo spazio ricevuto; ha ricordato come sulle loro posizioni sono anche Italia Nostra, Legambiente e Soprintendenza. Ha chiarito di non essere contro l’hospice ma di richiedere una collocazione più consona ed ha chiesto scusa se qualcuno si è sentito offeso per il testo della petizione, causa di polemiche sui social nei giorni scorso. Ha precisato infine che l’abbandono di Villa Moreali Menotti non è attribuibile né al Comune né alla Sovrintendenza ma alla proprietà.
L’architetto Marco Amarossi ha quindi illustrato, con un intervento complesso che ha affrontato sia le costruzioni che realizzerà il gruppo System, sia il concetto di consumo zero e delle nuove visioni urbanistiche, l’ipotesi alternativa proposta dal comitato, che prevede di non fare il centro pasti (“Conviene convenzionarsi con un ristorante”) e di realizzare l’intervento nell’attuale complesso delle Ciro Menotti perché “il centro deve pulsare di vita e di persone”. Sarebbero abbattute la palestra e l’ala est , lasciando le attuali vecchie scuole, in quanto vincolate.

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