Fine vita, Sinistra italiana esulta per i Dat
Bolognesi: «Soddisfatti che il provvedimento sia arrivato anche nel nostro Comune dopo anni di lotta»
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«Sinistra italiana ha già avuto modo di esprimere la propria soddisfazione per l'ottenimento anche nel nostro Comune dei Dat, ovvero le dichiarazioni anticipate di trattamento». Questo il parere della sezione locale di Sinistra Italiana sul dibattito sul “fine vita” che, anche in città non si placa.
A innescarlo è stato il vescovo Francesco Cavina il quale, ha definito «una falsa compassione quella che priva della volontà di affrontare la sofferenza e di accompagnare chi soffre e porta alla cancellazione della vita per annientare il dolore, stravolgendo, così, lo statuto etico della stessa scienza medica».
Plaude ai Dat, invece, e all’approvazione di questo provvedimento sul piano locale, Sinistra Italiana. «Anni di lotta politica, di dibattiti, iniziative, confronti (soprattutto nella precedente militanza in Sel) sia a livello locale che nazionale, ci hanno portato a conseguire un eccellente risultato pur affrontando innumerevoli difficoltà - prosegue Giorgio Bolognesi, segretario di Sinistra Italiana - Le tematiche relative ai diritti civili ci stanno particolarmente a cuore ma va rilevato che in un paese civile certi traguardi dovrebbero essere acquisiti già da tempo. Al contrario, siamo costretti a osservare quotidianamente tentativi tesi a condizionare la politica in senso diametralmente opposto. Sarà nostro compito vigilare per impedire un inaccettabile arretramento della libertà di scelta degli individui».
Nel dibattito è intervenuta anche la parlamentare Pd Giuditta Pini, la quale ha puntualizzato come sia « giusto cercare di tutelare la vita, ma è altrettanto giusto dare la possibilità a tutti di affrontare la morte e la malattia nel modo più dignitoso possibile - sottolinea Pini - Il nostro Paese è ancora indietro su questi temi, è un bene che la politica se ne occupi ed è un bene che si apra un dibattito aperto».
A innescarlo è stato il vescovo Francesco Cavina il quale, ha definito «una falsa compassione quella che priva della volontà di affrontare la sofferenza e di accompagnare chi soffre e porta alla cancellazione della vita per annientare il dolore, stravolgendo, così, lo statuto etico della stessa scienza medica».
Plaude ai Dat, invece, e all’approvazione di questo provvedimento sul piano locale, Sinistra Italiana. «Anni di lotta politica, di dibattiti, iniziative, confronti (soprattutto nella precedente militanza in Sel) sia a livello locale che nazionale, ci hanno portato a conseguire un eccellente risultato pur affrontando innumerevoli difficoltà - prosegue Giorgio Bolognesi, segretario di Sinistra Italiana - Le tematiche relative ai diritti civili ci stanno particolarmente a cuore ma va rilevato che in un paese civile certi traguardi dovrebbero essere acquisiti già da tempo. Al contrario, siamo costretti a osservare quotidianamente tentativi tesi a condizionare la politica in senso diametralmente opposto. Sarà nostro compito vigilare per impedire un inaccettabile arretramento della libertà di scelta degli individui».
Nel dibattito è intervenuta anche la parlamentare Pd Giuditta Pini, la quale ha puntualizzato come sia « giusto cercare di tutelare la vita, ma è altrettanto giusto dare la possibilità a tutti di affrontare la morte e la malattia nel modo più dignitoso possibile - sottolinea Pini - Il nostro Paese è ancora indietro su questi temi, è un bene che la politica se ne occupi ed è un bene che si apra un dibattito aperto».
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