Io e Vasco: «Il ricordo di mio fratello vivrà al grande concerto di Modena Park»
La carpigiana Elena Vicenzi ha perso il suo famigliare per una malattia 2 anni fa «La data dell’evento coincide con la scomparsa di Ivano: lo porterò lì, nel cuore»
Ci sono coincidenze che non possono essere considerate soltanto frutto del caso. Esistono date scolpite nel calendario che si rincorrono come a segnare una mappa del proprio cammino.
Lo sa bene la carpigiana Elena Vicenzi, 41 anni, impiegata in assicurazione, messa di fronte a prove molto dure dalla vita, come la perdita dell’amatissimo fratello, Ivano, venuto a mancare a causa di una malattia all’età di 55 anni.
Ivano è scomparso il 2 luglio del 2015 e poco prima aveva fatto una promessa a Elena, che lei porta ancora scolpita nella memoria, perché carica di significato. «Ti porterò al concerto di Vasco«. Il concerto in questione era quello del giugno 2015 a Bologna. Ma la crudeltà del destino ha reso impossibile realizzare questo sogno. Ivano è entrato in ospedale proprio in quei giorni e di lì a poco si è spento.
Il Modena Park, fissato proprio il primo luglio, rappresenta, quindi, molto di più di una semplice ricorrenza per Valentina. Non si tratta soltanto di celebrare il proprio mito musicale che suonerà e canterà insieme a oltre 200mila persone. Il Modena Park è la promessa di Ivano che si avvera e lo commemora, perché il ricordo di questo fratello speciale è strettamente intrecciato con le note di Vasco.
«Vasco mi piace da quando sono nata – racconta, emozionata, Elena - A 18 anni ho affrontato cinque ore di macchina per vederlo all’Heineken Jammin Festival a Imola e ne è valsa decisamente la pena… Dal vivo ho avuto la conferma che tutta la carica che Vasco ti dà quando ascolti le sue canzoni in macchina, per radio, o sui cd non è un’illusione. È reale. E sarà così anche a Modena Park il primo luglio. Quando, nel 2015, ho progettato di partecipare al concerto di Bologna, in giugno, mio fratello mi ha detto che mi avrebbe accompagnata. Io e mia cognata avevamo il desiderio di andarci insieme. Non la dimenticherò mai quella domenica a pranzo in cui ne abbiamo parlato. Protettivo com’era non ci avrebbe mai fatto andare da sole. Si sarebbe “sacrificato” e sarebbe venuto con noi. Poi, prima mia mamma è entrata in ospedale per problemi di cuore e, in aprile, una terribile scoperta ha cambiato tutti i nostri piani». Elena e la sua famiglia hanno dovuto fare i conti con la tragedia della malattia e con il dolore che inevitabilmente porta.
«Mio fratello è entrato in Oncologia e da quel momento ha iniziato a stare poco bene fino a quando, il 2 luglio del 2015, ci ha lasciati» aggiunge Elena.
Anno dopo anno, i concerti di Vasco stanno diventando un modo sempre più consolidato per Elena, di onorare la memoria di suo fratello e di ricordare tutte le belle emozioni che era in grado di regalare a lei e ai suoi famigliari. Sensazioni profonde che rivivono attraverso le note di Vasco. Così come le date che si rincorrono, come a disegnare una mappa. Come a cercare un riscatto di quell’appuntamento mancato che è ritornato in agenda.
«La prima data dei quattro concerti del 2016 ha coinciso con quella in cui, l’anno precedente, mio fratello è entrato in ospedale - prosegue Elena - Quando ho visto le date, ho subito detto al mio fidanzato: “Tu mi ci devi portare, perché mio fratello mi avrebbe accompagnata”. Così, con mio fratello nel cuore, siamo partiti per il concerto di Vasco a Roma».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.15041564:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15041564:1650050237/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sono molteplici, oltre a questo episodio specifico, i legami di Elena con il rocker di Zocca, le sue canzoni e il suo modo di interpretarle sul palco.
«Le sue canzoni sono pezzi della mia vita: sono la mia colonna sonora da cui non mi separo mai - racconta la carpigiana - Sally è un capolavoro, in macchina spesso la canto».
Quando il Blasco intona “La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia” si spalancano i finestrini delle auto e le finestre delle stanze in cui viene ascoltata: questo è quello che prova Elena quando la sente.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.15041565:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15041565:1650050238/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Rewind, poi, è un inno che farebbe ballare anche i muri - evidenzia, ancora, la donna - Frasi come “ogni volta che vivo” sono scolpite dentro di me. E l’emozione che proverò al Modena Park sarà indescrivibile».
Elena, quel giorno, occuperà un posto nella storia, insieme a tantissimi altri fan provenienti da tutta Italia. E lo farà con un ricordo speciale nel cuore, insieme a suo fratello. Perché Vasco sa parlare ai suoi fan, anche a quelli che hanno vissuto sulla propria pelle storie come questa.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15044643:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15044643:1650050237/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

