Modena, tornano i parcheggiatori abusivi in zona Policlinico
Sono tornati. In realtà non sono mai andati davvero via. Semplicemente ci sono momenti in cui sono più insistenti e talvolta anche aggressivi e altri dove la loro presenza si fa invece meno assillante. Sono i parcheggiatori abusivi del Policlinico
3 MINUTI DI LETTURA
Sono tornati. In realtà non sono mai andati davvero via. Semplicemente ci sono momenti in cui sono più insistenti e talvolta anche aggressivi e altri dove la loro presenza si fa invece meno assillante. Sono i parcheggiatori abusivi del Policlinico, presenti soprattutto nella fascia oraria della prima mattina sia davanti alle camere ardenti, sia davanti ai Poliambulatori, sia nel parcheggio accanto al circolo Usl. È lì che ogni giorno centinaia di persone arrivano con la propria auto per prenotare visite, sottoporsi a controlli ed esami, pagare ticket. Ma prima di salire le scale che portano al primo piano, dove si sviluppa la maggior parte dell’attività, c’è ormai quotidianamente il confronto con il parcheggiatore di turno.
Le prime indicazioni sono col sorriso sulle labbra, qualche gesto per indicare il parcheggio magari libero (magari, visto che trovare un posto è una impresa per pochi...) ma se tu fai tanto di non seguirle le indicazioni diventano quasi imprecazioni. Quando si scende dall’auto, sempre che si sia trovato un posto, il parcheggiatore è pronto: una prima richiesta, se si declina gentilmente, alzano un po’ la voce, ti seguono per alcuni passi. Le scene quotidiane tornate di attualità in queste settimane sono proprio queste. Tutto avviene sia al momento dell’arrivo, sia al momento partenza, per ben due volte.
Sono le persone anziane, comprensibilmente, a sentirsi per lo più intimorite da questa prassi. E proprio perchè il luogo è frequentato da persone in difficoltà, chi per motivi di salute, chi perché va a dare l’ultimo saluto ad un proprio caro alle camere ardenti, ci vorrebbe un maggiore controllo per evitare situazioni spiacevoli.
È vero, la polizia e la municipale spesso si trovano a passare, ma il problema è tutto nel riuscire ad intervenire contestando una infrazione o un reato a queste persone. Questo è il difficile, e questo è il motivo per cui non si riesce ad intervenire con decisione.
Proprio in queste ore, del fenomeno si sta parlando anche alla Camera. «La situazione dei parcheggiatori abusivi è un annoso problema molto sentito da tutti i cittadini dei grandi centri urbani. Una vera e propria estorsione, in piena luce del sole, che non si riesce mai a contrastare in maniera efficace. È necessario essere più rigidi ed è questo il senso dell’emendamento presentato all’interno del decreto sicurezza urbana: l'arresto più la sanzione pecuniaria per chi compie questa attività». I deputati M5S della commissione Giustizia sottolineano attraverso il loro capogruppo Vittorio Ferraresi l'importanza di questo emendamento: «Andiamo ben oltre la proposta dell'Anci, prima di tutto è necessario che diventi reato e non più sanzione amministrativa, difficilmente esigibile, e che inoltre l'arresto avvenga immediatamente e non in caso di recidiva come vorrebbe l’Anci. Le pene sono dai sei mesi ai due anni, le sanzioni sono raddoppiate della metà se sono coinvolti minori o disabili. Se il reato è ripetuto si raddoppiano le pene. Questo deve essere un nuovo reato e non più una sanzione amministrativa prevista nel codice della strada. Crediamo che sia necessario per la tutela dei cittadini che venga soppresso il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in maniera decisa».
La situazione di Modena non è certamente l’unica in Italia, nemmeno nella nostra città dove quella del parcheggiatore abusivo è una prassi ormai diffusa con una certa insistenza anche nei parcheggi di alcuni tra i supermercati e gli ipermercati più frequentati.
Le prime indicazioni sono col sorriso sulle labbra, qualche gesto per indicare il parcheggio magari libero (magari, visto che trovare un posto è una impresa per pochi...) ma se tu fai tanto di non seguirle le indicazioni diventano quasi imprecazioni. Quando si scende dall’auto, sempre che si sia trovato un posto, il parcheggiatore è pronto: una prima richiesta, se si declina gentilmente, alzano un po’ la voce, ti seguono per alcuni passi. Le scene quotidiane tornate di attualità in queste settimane sono proprio queste. Tutto avviene sia al momento dell’arrivo, sia al momento partenza, per ben due volte.
Sono le persone anziane, comprensibilmente, a sentirsi per lo più intimorite da questa prassi. E proprio perchè il luogo è frequentato da persone in difficoltà, chi per motivi di salute, chi perché va a dare l’ultimo saluto ad un proprio caro alle camere ardenti, ci vorrebbe un maggiore controllo per evitare situazioni spiacevoli.
È vero, la polizia e la municipale spesso si trovano a passare, ma il problema è tutto nel riuscire ad intervenire contestando una infrazione o un reato a queste persone. Questo è il difficile, e questo è il motivo per cui non si riesce ad intervenire con decisione.
Proprio in queste ore, del fenomeno si sta parlando anche alla Camera. «La situazione dei parcheggiatori abusivi è un annoso problema molto sentito da tutti i cittadini dei grandi centri urbani. Una vera e propria estorsione, in piena luce del sole, che non si riesce mai a contrastare in maniera efficace. È necessario essere più rigidi ed è questo il senso dell’emendamento presentato all’interno del decreto sicurezza urbana: l'arresto più la sanzione pecuniaria per chi compie questa attività». I deputati M5S della commissione Giustizia sottolineano attraverso il loro capogruppo Vittorio Ferraresi l'importanza di questo emendamento: «Andiamo ben oltre la proposta dell'Anci, prima di tutto è necessario che diventi reato e non più sanzione amministrativa, difficilmente esigibile, e che inoltre l'arresto avvenga immediatamente e non in caso di recidiva come vorrebbe l’Anci. Le pene sono dai sei mesi ai due anni, le sanzioni sono raddoppiate della metà se sono coinvolti minori o disabili. Se il reato è ripetuto si raddoppiano le pene. Questo deve essere un nuovo reato e non più una sanzione amministrativa prevista nel codice della strada. Crediamo che sia necessario per la tutela dei cittadini che venga soppresso il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in maniera decisa».
La situazione di Modena non è certamente l’unica in Italia, nemmeno nella nostra città dove quella del parcheggiatore abusivo è una prassi ormai diffusa con una certa insistenza anche nei parcheggi di alcuni tra i supermercati e gli ipermercati più frequentati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
